Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Giancarlo Giannini, io attore per caso, la mia passione? Le mani

Giancarlo Giannini, io attore per caso, la mia passione? Le mani

I ricordi della carriera:"Wertmüller grandissima, le devo tutto"

CAGLIARI, 13 ottobre 2023, 17:20

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

(di Stefano Ambu) Attore tutto sguardi, parole, interpretazione. Ma Giancarlo Giannini, a Cagliari al Teatro Doglio in occasione di un incontro con il pubblico per Sardegna Mediterranea - L'isola del Genio e dell'Ingegno, ha invitato i partecipanti a stare attenti anche alle sue mani. Ma non le mani usate per gli schiaffi alla borghesissima Raffaella Pavone Lanzetti (interpretata da Mariangela Melato) nella celebre scena del film di Lina Wertmuller girato nell'isola "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare di agosto". Quella raccontata dall'attore è tutta un'altra storia.
    "Sono arrivato alla recitazione per caso, da sempre la mia passione è stata l'elettronica, sono un perito elettronico industriale. Noi abbiamo uno strumento straordinario, le mani, e grazie a queste mani, posso svolgere tantissime attività. Mi conoscete tutti come attore e doppiatore ma io - chiarisce Giannini - sono anche un falegname, un fabbro. Visto che di mani parliamo, sono anche uno straordinario cuoco".
    Mani usate anche per il cinema. Una delle invenzioni più famose di Giancarlo Giannini è stata una giacca speciale che realizzò per Robin Williams nel film Toys di Barry Levinson del 1992. "Una giacca parlante - racconta - capace di emettere suoni e di parlare sei lingue, compreso il giapponese. Me la chiesero i produttori americani. Per realizzarla lavorai 6 giorni e 6 notti, senza sosta. La caratteristica speciale è che tutto l'impianto, con le luci, doveva essere esterno, perché il pubblico doveva vedere che si trattava di un oggetto speciale".
    Una lunga carriera di successi quella di Giannini. Dal debutto al cinema, nel 1965, ha interpretato oltre 150 film, ottenendo anche una nomination all'Oscar, fino al riconoscimento sulla Walk of Fame, l'unico attore italiano insieme a Rodolfo Valentino. Un momento di commozione quando sullo schermo viene proiettata la foto insieme alla regista Lina Wertmüller: "Lei era quella brava, era grandissima, le devo tutto - confessa - Aveva una visione unica sulle cose del mondo, sulla vita, sul cinema".
    Altri ricordi, il dialogo serrato con Anthony Hopkins (Hannibal Lecter). "Lui è un attore pazzesco, dalla punta dei piedi fino all'ultimo capello della testa. Lavorare con lui ha significato imparare tante cose. Guardavo come si muoveva, come parlava, scrutavo le sue espressioni facciali durante le scene.
    Lui è uno di quelli che bisogna guardare, per assimilare l'arte della recitazione, per imparare. Nella mia carriera ho avuto dei maestri straordinari, registi e colleghi che mi hanno aiutato a diventare quello che sono".
    Come doppiatore è stato anche la voce di Jack Nicholson e Al Pacino. E a Cagliari sono state mostrate le immagini di Shining, il film del 1980 diretto e sceneggiato da Stanley Kubrick insieme a Diane Johnson. Su tutte la scena di "Wendy, dammi la mazza". "Doppiare certe scene è davvero difficile, anche per la quantità di parole e la velocità che caratterizzano i dialoghi - precisa - Credo che in questo caso mi abbia aiutato anche la mia propensione allo studio. Sono un perfezionista, leggo e rileggo il copione fino all'ultimo secondo, dovunque mi trovi. Solo così - afferma convinto - si ottengono grandi risultati".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza