Sardegna

Terremoto Dinamo, Pozzecco sospeso dalla società per 10 giorni

Presidente Sassari,"Ci sono regole e valori,bisogna rispettarli"

Terremoto in casa Banco di Sardegna Sassari. Gianmarco Pozzecco è stato sospeso per 10 giorni "a seguito di comportamenti sanzionati dagli organi competenti della Basketball Champions League, i quali fanno seguito a precedenti analoghi sanzionati dalla Federazione Pallacanestro Italiana", si legge nel comunicato della società del presidente Stefano Sardara. Il motivo? Una bestemmia pronunciata durante un time-out. Per il Poz è l'ultimo di una serie di episodi 'al limite' che da sempre hanno caratterizzato la sua carriera, soprattutto da giocatore.

Per la "mosca atomica", oggi 48enne, sembra l'ennesima rottura di un rapporto con i club che lo hanno visto protagonista in campo prima con le sue prodezze sotto canestro e poi nel ruolo di coach. Un carattere esuberante, dentro e fuori del campo. Ma, "ci sono delle regole, e alla base del club ci sono dei valori e la volontà di preservarli - ha detto Sardara all'ANSA -. Spiace assumere una decisione del genere in un momento così delicato, ma non si può girare la testa dall'altra parte". In tanti, però, pensano che dietro a questa improvvisa sanzione vi sia la volontà della Dinamo di 'tagliare' il Poz, una sorta di avviso di sfratto legata ad altri motivi. Sta di fatto che nelle prossime due partite, decisive per la classifica finale in vista dei playoff, in panchina il Poz non ci sarà: al suo posto domani a Brindisi il vice Edoardo Casalone.

La storia d'amore tra Pozzecco e Sardara si corona nel febbraio 2019, quando il presidente lo chiama per sostituire Vincenzo Esposito e riportare al Banco quell'entusiasmo smarrito già con l'addio di un personaggio popolare e fuori dagli schemi quanto Pozzecco, pur con mille differenze: Meo Sacchetti, esonerato nel 2015, pochi mesi dopo lo storico triplete. Cosa accomuna le due vicende? La loro straripante personalità si è rivelata alla lunga inconciliabile con quella, altrettanto forte, del patron biancoblu che per la prossima stagione starebbe puntando su Demis Cavina.

Il 45enne tecnico emiliano ha requisiti che lo fanno somigliare all'allenatore ideale del presidente Stefano Sardara, con cui è già in rapporti perché guida quella Reale Mutua Torino creata da Sardara dopo il fallimento dell'Auxilium: molto preparato, gran lavoratore, Cavina non è un "personaggio" e non è ingombrante dal punto di vista caratteriale e mediatico.

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