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Fase 3:bloccato in Nigeria "voglio veder nascere mio figlio"

Fase 3:bloccato in Nigeria "voglio veder nascere mio figlio"

Pochi voli e troppe richieste, appello a Governo e Regione

CAGLIARI, 10 luglio 2020, 20:07

Redazione ANSA

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© ANSA/EPA

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Vorrebbe assistere alla nascita di suo figlio. Ma ancora è in Nigeria: da dicembre sta cercando di tornare a Cagliari ma i problemi legati ai trasporti per gli strascichi del lockdown gli impediscono di riabbracciare moglie e familiari. Protagonista Massimiliano Angius, 52 anni, ingegnere edile in trasferta nel Paese centroafricano. Dal consolato italiano in Nigeria arrivano comunicazioni non confortanti: "i pochi voli charter sono insufficienti alle enormi richieste". Anche se c'è qualche rassicurazione: "lei è nella nostra mailing list", gli è stato detto dai funzionari.

La situazione però non si sblocca. E ora c'è un drammatico appello della famiglia dell'ingegnere cagliaritano. È una lettera rivolta anche alla presidenza del Consiglio dei ministri, alla Regione e al ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale. Un sos firmato dai genitori: "per far sì che nostro figlio possa trovare posto in aereo per poter rientrare a Cagliari, dove si trova la moglie, che è in stato di avanzata gravidanza a rischio ed è ricoverata all'ospedale 'Brotzu' di Cagliari". Nel frattempo l'ngegnere sta iniziando a perdere fiducia . "Nostro figlio - scrivono i gentori dell'uomo - si sente abbandonato da chi dovrebbe preoccuparsi, soprattutto, del benessere di tutti gli italiani che risiedono in un paese straniero".

INTERVIENE L'AMBASCIATA. Situazione forse sbloccata per Massimo Angius, l'ingegnere cagliaritano ancora in Nigeria nonostante i ripetuti tentativi di rientrare in Italia. Il problema, anche dopo l'appello dei familiari dall'Italia, sarebbe stato risolto grazie all'intervento dell'Ambasciata italiana del Paese centroafricano. Angius potrebbe lasciare Lagos, la città in cui lavora, già dal prossimo 14 luglio. Presa evidentemente in considerazione l'urgenza della sua situazione familiare: la moglie, che attende un figlio, è ricoverata all'ospedale Brotzu di Cagliari. L'ingegnere da mesi chiede di poter rientrare in Sardegna, ma, anche a causa dei problemi legati all'emergenza sanitaria, non è mai riuscito a salire a bordo di un volo per l'Italia.

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