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Ex Ilva: De Palma (Fiom), 'indispensabile la risalita pubblica'

Ex Ilva: De Palma (Fiom), 'indispensabile la risalita pubblica'

Segretario a Taranto, 'garantire funzionalità degli impianti'

TARANTO, 09 febbraio 2024, 10:24

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"Noi aspettiamo la convocazione alla presidenza del consiglio dei ministri perchè di parole ne sono state già spese troppe. Il tempo sta passando e invece riteniamo che immediatamente ci debba essere la risalita pubblica e rimettere in sicurezza gli impianti, i lavoratori e l'ambiente in questa città". Lo ha detto il segretario nazionale della Fiom Cgil, Michele De Palma, intervenendo a Taranto all'assemblea generale del sindacato incentrata sulla vertenza ex Ilva e aperta alle categorie dell'indotto Filcams, Fillea, Filtem e Nidil. Presente anche la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci.
    In merito alla progressiva fermata degli impianti denunciata nei giorni scorsi dai sindacati, De Palma ha detto che "innanzitutto ci sono delle responsabilità che andrebbero accertate. C'è una responsabilità di chi fa l'amministratore delegato, del consiglio di amministrazione, di chi ha in consegna gli impianti. Oggi sarebbe necessario intervenire, come abbiamo detto alla presidenza del consiglio dei ministri, con le manutenzioni straordinarie e ordinarie immediate, mettere in funzione gli impianti e garantire la salute e la sicurezza".
    Rispondendo a recenti dichiarazioni del sindaco Rinaldo Melucci, che ha parlato della necessità di pensare a "un'Ilva più piccola", il segretario della Fiom ha affermato che "c'è bisogno di una Ilva giusta per i lavoratori e per la città di Taranto.
    Abbiamo costruito un accordo nel 2018 che costruiva l'Ilva giusta con l'idea di avviare un processo di decarbonizzazione ma allo stesso tempo garantire produzione, salvaguardia dei lavoratori sia diretti che dell'indotto e di Ilva in As. Noi abbiamo lottato per l'ambiente costituendoci anche parte civile nei processi ma vogliamo continuare a farlo col contributo delle lavoratrici e dei lavoratori".
   

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