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Giacomo Bruno: i contenuti di ChatGPT possono violare il copyright

PressRelease

Giacomo Bruno: i contenuti di ChatGPT possono violare il copyright

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Responsabilità editoriale di Bruno Editore

L’editore Giacomo Bruno spiega i limiti del chatbot in ambito editoriale

07 marzo 2023, 14:26

Bruno Editore

- RIPRODUZIONE RISERVATA

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PressRelease - Responsabilità editoriale di Bruno Editore

Milano, 07.03.2023 – ChatGPT è lo strumento di intelligenza artificiale lanciato con grande acclamazione in tutto il mondo, che in soli 2 mesi ha superato i 100 milioni di utenti attivi. Questa volta però, a far notizia, non sono tanto le incredibili caratteristiche del software quanto invece il fatto che ci siano persone che usano questo strumento così avanzato per scrivere interi libri, non consapevoli dei rischi legali a cui vanno incontro. A segnalarlo è lo stesso Giacomo Bruno, esperto di editoria digitale e Presidente della Bruno Editore.

“Se proviamo a chiedere a ChatGPT di scrivere un intero libro strutturato in più capitoli, il programma fa il proprio dovere in maniera impeccabile. Almeno in apparenza” afferma Giacomo Bruno. “Questo perché, a fronte di grandi potenzialità, l’AI mostra anche diverse lacune. La più importante di tutte? Il fatto che i contenuti prodotti spesso e volentieri non siano originali al 100% con il rischio, per un potenziale autore, di utilizzare materiale coperto da copyright”.

“Basti pensare che, chiedendo direttamente al programma se sia possibile utilizzare il materiale da lei creato, è la stessa ChatGPT che mette in guardia sull’utilizzo degli stessi” incalza Giacomo Bruno. “Non a caso il programma segnala proprio che alcune risposte o informazioni potrebbero contenere informazioni protette da copyright o diritti d'autore, in tal caso è necessario verificare e rispettare tali diritti prima di utilizzare qualsiasi informazione in modo commerciale o non autorizzato. Pertanto, il tool esorta il fruitore dei materiali a rispettare le leggi sul copyright così da non incorrere in potenziali problemi legali alla violazione del diritto d’autore”. 

A fronte di questi limiti segnalati dal programma, viene quindi da domandarsi se esista o meno un modo per sfruttare l’intelligenza del chatbot per fini editoriali, senza però il rischio di usare contenuti di altri. Lo stesso editore romano, in una recente videoconferenza su Zoom, ha dimostrato che usare il programma in ambito editoriale in modo completamente etico e sicuro è possibile: tutto sta nell’evitare di fare i 3 errori principali.

Secondo Giacomo Bruno, il primo errore che un autore potrebbe essere portato a fare è di far sviluppare l’intero contenuto del libro attraverso il classico copia-incolla. Come si accennava sopra, ciò porterebbe a potenziali problemi di copyright. Il secondo errore è invece quello di non verificare le fonti, dando quindi per buono ciò che viene sistematicamente prodotto dal programma. Il problema in questo caso è di avere a disposizione materiale non verificato e quindi non sicuro. Infine, il terzo e ultimo errore è quello di affidare la stesura completa del libro al chatbot, pensando che l’intelligenza artificiale possa davvero superare la creatività e l’unicità dell’essere umano.

“A mio avviso, la cosa più intelligente da fare è sfruttare il programma non come fonte di creazione di contenuti, bensì come fonte di creazione di idee editoriali” spiega Giacomo Bruno. “Se chiediamo a ChatGPT di fornici spunti utili per il nostro progetto editoriale, il programma dà il meglio di sè. Quando chiediamo a ChatGPT consigli su come progettare un libro specifico, in men che non si dica, l’AI ha fornito indicazioni super precise in merito alla tipologia di pubblico che vogliamo raggiungere, consigli sui titoli dei capitoli e molto altro ancora. Fantascienza”.

Per concludere, il concetto che da più di 20 anni l’editore Giacomo Bruno porta avanti è sempre lo stesso: il libro è lo strumento che più di tutti gli altri è in grado di generare autorevolezza immediata, posizionando l’autore come massimo esperto del proprio mercato di riferimento. Per farlo, però, è fondamentale creare qualcosa di unico e originale. ChatGPT dimostra che la tecnologia può essere di grande aiuto nella creazione di idee editoriali sempre più precise e mirate. La differenza però la farà sempre lo scrittore al pari dei contenuti che andrà a proporre al suo pubblico di riferimento. Non a caso sono oltre 1.000 gli autori diventati Bestseller sotto la guida della Bruno Editore.

Per info: https://www.brunoeditore.it

 

GIACOMO BRUNO & BRUNO EDITORE

Giacomo Bruno, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 30 bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.000 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale. È considerato il più esperto di “book funnel” e il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Per info: https://www.brunoeditore.it

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