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In Italia da turisti per vendere droga, scoperte reti di spaccio

In Italia da turisti per vendere droga, scoperte reti di spaccio

Nelle Langhe e nel Roero, 45 indagati dai Carabinieri

CUNEO, 19 settembre 2023, 14:00

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Incensurati, giovani e sconosciuti alle forze dell'ordine. È il profilo più comune tra i 45 destinatari di misure cautelari - 31 albanesi e 14 italiani - raggiunti dai carabinieri di Cuneo nell'ambito di due vaste indagini antidroga, in corso da circa un anno sui territori di Alba e Bra, nelle Langhe e nel Roero sotto il coordinamento della procura di Asti. Molti spacciatori arrivavano in Italia dall'Albania con visto turistico e si avvicendano con altri alla scadenza del permesso.
    Tra gli indagati ci sono consumatori abituali che mettevano in piedi a loro volta una piccola attività di spaccio. Ma anche alcuni insospettabili, come la coppia di Bra, marito e moglie, che nascondeva la droga fuori dalle rispettive abitazioni e poi andava a riprenderla, col figlio minore al seguito: la cocaina in questi casi veniva chiusa in barattoli e sotterrata nel terreno. I clienti venivano contattati con un generico accenno su Whatsapp per combinare lo scambio in strada, nei parchi pubblici o davanti alle scuole. C'era anche un tacito accordo per la divisione delle piazze di spaccio: i "braidesi" non si facevano vedere sul territorio del gruppo "albese" e viceversa.
    Le indagini hanno coinvolto circa duecento carabinieri sono stati sequestrati 1,5 chilogrammi di cocaina, 266 grammi di marijuana e 184 di hashish. A questo si aggiungono i sequestri dopo le perquisizioni di oggi: 860 grammi di cocaina, 415 di marijuana, 8.9 kg di hashish e 600 grammi di olio di hashish.
    Nelle abitazioni sono stati rinvenuti anche 12.930 euro in contanti, una pistola semiautomatica Beretta cal. 9x21 e una trentina di proiettili, oltre a tutto il materiale per la pesatura e il confezionamento delle dosi.
   

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