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Presidente Confindustria Fermo, Italia è poco attrattiva

Presidente Confindustria Fermo, Italia è poco attrattiva

Luciani cita Marchionne, 'burocrazia, servizi, infrastrutture'

FERMO, 01 dicembre 2023, 12:30

Redazione ANSA

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"Qualche ragione c'è se gli investimenti esteri sono ancora così bassi. E queste ragioni si chiamano burocrazia, servizi, infrastrutture, tasse e costi di gestione": è con una frase di Sergio Marchionne, che il presidente di Confindustria Fermo, Fabrizio Luciani, ha aperto stamani i lavori dell'assemblea annuale degli industriali fermani al Tetro dell'Aquila. Una frase scelta "perché è terribilmente attuale. Lo è per la burocrazia che non cambia, per la carenza infrastrutturale, su cui qualcosa si sta finalmente muovendo, e così per tasse e costo del lavoro, a cui un anno fa dedicammo la nostra riflessione".
    Luciani ha definito il 2023 "uno strano anno". "Da un lato è partito ed è proseguito meglio del 2022, grazie a un riequilibrio dei costi energetici e di quello delle materie prime. Dall'altro, però, le tensioni internazionali, dal conflitto ucraino mai fermato alla drammatica situazione mediorientale, hanno tolto sicurezza al mercato", ha sottolineato il presidente. Dopo aver snocciolato dati economici nazionali e internazionali, Luciani si è soffermato sul Fermano: "Sei mesi con l'acceleratore, poi un calo produttivo e commerciale".
    "Nell'ultimo trimestre le nostre previsioni ci indicano che la dinamica complessiva rimane ancora molto debole - ha detto il presidente -. Alcune ragioni sono storiche: dipendiamo dal calzaturiero e dagli accessori, abbiamo imprese piccole che risentono della frenata della domanda estera". "A questo si aggiunge il mercato interno che da anni ci riserva performance insufficienti, tranne che nel settore edile, che grazie al sistema dei bonus e la ricostruzione post sisma ha fatto registrare risultati positivi", ha spiegato ancora Luciani.
    "Per quanto concerne le esportazioni, nella provincia di Fermo per il primo semestre del 2023, abbiamo registrato un +12,8% rispetto al 2022 che faceva ben sperare per il nostro territorio, con settori in evidenza come gli articoli in pelle-calzature che evidenziava un +16,8% , prodotti agroalimentari +41%, apparecchi elettrici +45% e prodotti di altre manifatture con un +7,7%", ha ricordato il presidente.
    Aggiungendo: "Purtroppo nel terzo trimestre la produzione industriale ha fatto registrare un calo che a livello regionale risulta del 5,2% e nel Fermano si rispecchia tale tendenza".
   
   

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