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Covid: Vitri,Regione nega tamponi a Pesaro e regala a Ascoli

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Covid: Vitri,Regione nega tamponi a Pesaro e regala a Ascoli

Studenti a 'Marche sicure'? Ora test in corso a Cagli e Pergola

ANCONA, 23 gennaio 2021, 18:13

Redazione ANSA

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"Ciò che sta accadendo nelle Marche sulla pelle di studenti e docenti è davvero inaccettabile. A sole 48 ore dal ritorno a scuola degli studenti delle secondarie, in dad al 50%, non solo manca ancora un piano 'scuole sicure' come in altre regioni, ma la giunta di Acquaroli e Saltamartini nega i tamponi per gli istituti pesaresi e li regala a quelli di Ascoli. Quale sarà la logica? Non credo nemmeno il pil, come propone la Moratti per i vaccini in Lombardia". Così in una nota la consigliera regionale Pd Micaela Vietri.
    "Lo scandalo deriva dal no al Comune di Pesaro, - attacca - che si era persino offerto di pagare il personale sanitario per effettuare i tamponi a docenti, Ata e studenti delle secondarie, per incomprensibili ragioni burocratiche. Al tempo stesso però la Regione ha accettato di donarli ad un'associazione privata, il Soroptimist club, per i test in due licei di Ascoli". "Come consiglieri - annuncia Vitri - abbiamo presentato interrogazioni in consiglio regionale e lanciato appelli per mettere in sicurezza il comparto su due fronti: trasporti e test gratuiti negli istituti scolastici". "Risolto il primo, come ci è stato garantito, - aggiunge - ci sembrava logico organizzarsi per rientrare in aula con la certezza di un tampone negativo.
    Sappiamo che la Regione ha acquistato 820 mila tamponi per gli screening di massa, ma vista la bassa affluenza almeno 500 mila di questi giacciono in deposito. Perché non usarli per il comparto scuola? - prosegue Vitri - Gli studenti marchigiani sono 77 mila, quindi basterebbero per almeno tre tornate di test, prof inclusi, mettendo così in sicurezza tutto il comparto scuola per un mese".
    "Al danno si è aggiunta anche la beffa con l'appello lanciato agli studenti invitandoli a fare il tampone nei punti allestiti per gli screening di massa. - osserva la consigliera Pd - Peccato che a Pesaro e Fano siano terminati da tempo e per farlo un minorenne dovrebbe farsi accompagnare a Pergola, Cagli, Fermignano, Urbania, Fossombrone o, solo il 26 e 27, a Mercatello sul Metauro". "Con tutta la buona volontà di studenti e genitori, - conclude - invitarli a fare quasi un'ora di auto non era il consiglio migliore. C'è quasi da sperare che non tutti accolgano l'invito, altrimenti i residenti nelle sei cittadine rischierebbero file chilometriche. Per fortuna il Comune di Pesaro ha annunciato di provvedere in proprio all'operazione".
   

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