Vaccini: infermieri no vax manifestano a Genova

Chiedono di modificare il Dl e garanzia di reddito se sospesi

(ANSA) - GENOVA, 30 APR - "Ci hanno sottoposto a un ricatto e se noi a quel ricatto non vogliamo sottostare ci fanno passare da eroi a untori". Così una infermiera genovese spiega la protesta, in piazza De Ferrari a Genova oggi pomeriggio, di circa trecento persone radunate dal Coordinamento unitario di base per protestare contro il disegno di legge sull'obbligo della vaccinazione anti covid per gli infermieri. Chiedono che il Dl non sia trasformato in legge senza modifiche sostanziali, tra cui un emendamento che preveda ammortizzatori sociali che garantiscano almeno l'80% dello stipendio per gli operatori eventualmente sospesi dal servizio.
    "Il decreto prevede il dimensionamento, il trasferimento e in certi casi la sospensione senza retribuzione per chi non si vaccina - spiega una manifestante -. Si dà per sicura l'efficacia del vaccino mentre l'Istituto di sanità non dà certezze, nè sulla sicurezza personale nè sulla possibilità di contagiare gli altri".
    In piazza, tra Palazzo Ducale e la sede della Regione Liguria, sventolano le bandiere del Cub e striscioni di varie associazioni tra cui Medicina Democratica. "Nessuno può essere obbligato a fare da cavia" ha scritto un uomo su un cartello, "Se c'è un rischio ci deve essere una scelta" si legge su un gilet indossato da una donna. (ANSA).
   

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