Federalimentare, Green pass sui ristoranti è il male minore

Il rischio di chiudere ancora non può essere ammesso

Redazione ANSA ROMA

"Il green pass per entrare nei ristoranti al chiuso è il male minore tra le scelte che sono state messe sul tavolo. Non possiamo permetterci che i ristoranti chiudano ancora perché questo metterebbe in ginocchio sia il settore dell'Horeca, che tutta la filiera alimentare, legata al settore della ristorazione a filo doppio". È quanto dichiara Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare, a commento del nuovo decreto sul green pass varato ieri. Vacondio sottolinea che "quello di chiudere i ristoranti è un rischio che non possiamo più correre perché ci è già costato troppo".

"Naturalmente - aggiunge il presidente di Federalimentare - ci auspichiamo che tutto torni alla normalità il prima possibile e che non ci siano più restrizioni ma nel frattempo, con questa nuova misura, speriamo di eliminare completamente il rischio della chiusura così che sia l'Horeca - che nel nostro Paese copre un terzo della torta dei consumi alimentari nazionali ed è l'unico segmento in salute sul mercato alimentare interno nell''ultimo decennio - sia l'industria alimentare possano tornare a crescere. Le premesse - sostiene Vacondio nel merito - ci sono tutte, produzione +5% nei primi 5 mesi dell'anno, export, +3,8% nei primi 4 mesi dell'anno e fatturato sono in crescita, ora è fondamentale tutelare il settore. Il green pass è una parte importante di questa tutela". In una nota Federalimentare ricorda che "l'Horeca nel 2020 ha perso quasi 30 miliardi e l'industria alimentare, di conseguenza, è stata duramente colpita visto anche che i prodotti con maggiore valore aggiunto, dove cioè la redditività è più alta, sono dedicati proprio al settore della ristorazione". (ANSA).

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