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Istat: 50% anziani con 3 cronicità, a rischio in pandemia

Istat

Istat: 50% anziani con 3 cronicità, a rischio in pandemia

Nel 2019, circa 7 milioni di ultrasessantacinquenni, più di un anziano su due, presentano multimorbilità, riferendo almeno tre patologie croniche

ROMA, 14 luglio 2021, 14:37

Redazione ANSA

ANSACheck

Un anziano su una panchina - RIPRODUZIONE RISERVATA

Un anziano su una panchina - RIPRODUZIONE RISERVATA
Un anziano su una panchina - RIPRODUZIONE RISERVATA

Almeno tre patologie croniche colpiscono oltre la metà degli anziani in Italia, secondo il rapporto Istat sulla salute degli anziani. Durante la pandemia da Covid-19 questa specifica fragilità ha esposto la popolazione anziana a un maggiore rischio di morte, di ospedalizzazione e di ricovero in terapia intensiva. Le patologie croniche gravi più diffuse tra tutti gli anziani sono le malattie cardiache (19,3%) stabili rispetto al 2015. Si riducono invece le malattie respiratorie croniche (bronchite cronica, BPCO ed enfisema) specialmente tra gli uomini anziani, tra i quali però si rileva un incremento dei tumori maligni (+1,9%). 

Nel 2019, circa 7 milioni di ultrasessantacinquenni, più di un anziano su due, presentano multimorbilità, riferendo almeno tre patologie croniche. Tra gli over85 la quota raggiunge i due terzi, con una percentuale più elevata tra le donne, il 69% contro il 60% tra gli uomini. Anche tra i "giovani anziani" di 65-74 anni, le quote si confermano elevate (48,5% tra le donne e 39,6% tra gli uomini).Le patologie più diffuse (in una lista di 22) sono artrosi (47,6%), ipertensione (47%), patologia lombare (31,5%) e cervicale (28,7%), iperlipidemia (24,7%), malattie cardiache (19,3%) e diabete (16,8%). Sono le prime patologie nella graduatoria per entrambi i generi. Seguono, per gli uomini, i problemi di controllo della vescica (12%), e per le donne la depressione (15%), le allergie (14,1%) e i problemi di incontinenza urinaria (13,7%).

Rispetto al 2015, si rileva una lieve diminuzione della multimorbilità tra gli over75. Se si confronta l'indicatore, ricalcolato tenendo conto solo delle 21 patologie rilevate in entrambe le edizioni dell'indagine, si osserva infatti una riduzione dal 54,3% al 52,0%. Il 43,2% degli anziani di 65 anni e più dichiara almeno una patologia grave (ictus, tumori, Alzheimer e demenze, malattie cardiache, incluso infarto o angina, diabete, parkinsonismo, malattie respiratorie croniche: bronchite cronica, Bronco pneumopatia cronico ostruttiva - BPCO, enfisema). La percentuale scende al 17% se le patologie croniche gravi sono almeno due.
    Tra gli anziani di 75-84 anni la quota di coloro che hanno almeno una malattia cronica grave si attesta al 48,1% (52,4% tra gli uomini e 44,8% tra le donne) mentre la percentuale di quanti sono affetti da almeno due malattie croniche gravi è pari al 19,4% (22% tra gli uomini e 17,4% tra le donne). Tra gli anziani di 85 anni e oltre, circa un terzo dichiara di essere affetto da almeno due patologie croniche gravi (34,1% tra gli uomini e 29,1% tra le donne). 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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