Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

==Siccità:idrogeologo,ricarichiamo falde,sono nostra ricchezza

==Siccità:idrogeologo,ricarichiamo falde,sono nostra ricchezza

Petitta (Sapienza), Italia ricca d'acqua, mettiamola 'in banca'

ROMA, 22 marzo 2023, 09:36

Redazione ANSA

ANSACheck
"L'Italia è un Paese molto ricco di acqua. Ne ha più dei suoi vicini Spagna e Grecia", e il sud è addirittura in surplus. Ad affermarlo a Repubblica il vicepresidente dell'Associazione internazionale degli idrogeologi e professore alla Sapienza Marco Petitta, 'leggendo' la mappa delle falde sotterranee. In Italia, spiega, "i prelievi arrivano a 18 miliardi di metri cubi all'anno: 11,5 per l'agricoltura, 2,5 per l'acqua potabile, 3,7 per l'industria e 0,3 per il settore zootecnico. Le piogge si aggirano sui 300 miliardi. Di questi, fra 50 e 70 miliardi di metri cubi finiscono nelle falde sotterranee, ricaricandole. È l'equivalente del Lago di Garda. Le falde sotterranee coprono l'84% dei consumi di acqua potabile in Italia. Dal punto di vista geologico, il nostro è un Paese ricco di rilievi di natura calcarea, che presentano parecchie fratture e si trasformano facilmente in enormi serbatoi. Tutti gli Appennini ospitano grandi depositi d'acqua. La Spagna invece, oltre ad avere meno precipitazioni, non ha in genere questa conformazione geologica". Le falde, spiega l'esperto, "sono in leggera sofferenza. Più l'acqua scarseggia in superficie, più se ne pompa dai pozzi in profondità. Rispetto alle acque superficiali, quelle sotterranee impiegano più tempo a risentire della siccità. Avremmo tempo per trovare rimedi". Il suggerimento è "mettere l'acqua in banca. Esistono dei metodi per ricaricare le falde acquifere in modo artificiale. Accanto ai fiumi si realizzano dei bacini con il fondo molto permeabile, che si fanno riempire nei periodi di piena. Uno è appena stato realizzato in Val Cornia, in Toscana".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza