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Libri: esce 'Catanzaro città perduta', di Marcello Futrriolo

Tra riflessioni e contraddizioni, omaggio al Capoluogo

(ANSA) - CATANZARO, 31 MAG - Si intitola "Catanzaro città perduta" l'ultimo lavoro dell'avvocato Marcello Furriolo, sindaco di Catanzaro dal 1982 al 1992. Un libro, è scritto in una nota, "sentito e ricco di spunti di riflessione che arriva in libreria - edito da Città del sole - in un momento particolare per il Capoluogo di regione, prossimo al rinnovo del Consiglio comunale e all'elezione del nuovo sindaco, dopo quasi venti anni di governo segnato dall'amministrazione Abramo". Il libro raccoglie articoli scritti da Furriolo negli anni (fino al 2018) funzionali al disegno di decifrare l'essenza di una città, la sua struttura sociale e i suoi mutamenti, nel tentativo di farne emergere anche il fascino misterioso. "Come tutte le città che faticano a inseguire la sfida della modernità e vivono il lento e progressivo incedere della decadenza e della perdita di ruolo e di credibilità verso i suoi cittadini - è scritto nella nota - c'è una Catanzaro della memoria. Spesso cancellata dal vento di tramontana e c'è la Catanzaro del grigio procedere quotidiano, segnato dal panteismo onnivoro della politica, dalla pervasività barocca della burocrazia, dal languido sfiorire della sua borghesia. Dalla esile consistenza della sua classe dirigente e dalla cupida crescita smisurata e avida di un'imprenditoria di seconda generazione". "C'è voluto il coraggio di Marcello Furriolo -scrive il giornalista Filippo Veltri nella prefazione - per raccogliere tutto lo sdegno, ma anche tutto l'amore per uno spreco che è davanti agli occhi di tutti da tempo. E Furriolo, che di questa città è stato sindaco, sa bene di cosa si sta parlando. Un piccolo mondo antico dietro il quale si nascondeva e continua a nascondersi un connubio a volte malato tra professioni, affari, politica, impresa e anche criminalità. Fare finta che non ci sia questo significa rimandare tutto alle inchieste della magistratura e mettere la testa sotto la sabbia per fare finta di non vedere".
    Protagonista è Catanzaro nelle sue contraddizioni, nei suoi "appuntamenti mancati con il progresso". Forte della sua esperienza di politico ed amministratore, Furriolo racconta delle promesse disattese, delle utopie e dei compromessi al ribasso, della "placida assuefazione al peggio". (ANSA).
   

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