/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Copia "Ultima cena" in Calabria

Copia "Ultima cena" in Calabria

Ignoti autore ed epoca, struttura è ridotta ad un rudere

SARACENA (COSENZA), 07 gennaio 2019, 13:36

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Una copia dell'"Ultima cena" di Leonardo da Vinci, di cui sono ignoti l'autore e l'epoca, è stata scoperta nel refettorio del convento dei Cappuccini a Saracena, abbandonato da anni e ridotto a rudere raggiungibile solo a piedi. Lo rendono noto le associazioni "Mistery Hunters" e "Mistyca Calabria". Il convento, è scritto in una nota, fu fondato nel 1588 e acquisì particolare importanza nei secoli XVII e XVIII, diventando sede del noviziato e luogo di studi (vi trascorse un anno il Beato Angelo d'Acri). Tra alti e bassi chiuse definitivamente nel 1915.
    L'ultimo utilizzo fu come prigione nel 1917 e 1918. Dell'Ultima cena di Leonardo esistono numerose copie tra le quali, le più famose, sono quella a grandezza naturale del Giampietrino che dalla sua sistemazione originale della Certosa di Pavia si trova oggi al Magdalen College di Oxford e un'altra, più piccola, attribuita a Marco d'Oggiono, dipinta ad olio su tela, esposta al Museo del Rinascimento del Castello di Ecouen, di proprietà del Louvre.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza