Abruzzo

Sisma L'Aquila, Bper torna in centro storico dopo 12 anni

Da lunedì riapre sportello sede centrale in palazzo di fine '800

(ANSA) - L'AQUILA, 15 LUG - La Bper torna in centro all'Aquila nel suo storico palazzo, seriamente danneggiato dal terremoto del 2009: da lunedì prossimo sarà operativo lo sportello della Sede in Corso Vittorio Emanuele II 48 (ex sede Carispaq). Ai piani superiori dell'edificio troveranno collocazione diversi uffici di Direzione generale. Soddisfatto il responsabile della Direzione regionale Abruzzo e Molise di Bper Banca, Giuseppe Marco Litta: "Ci fa molto piacere poter contribuire in modo concreto al rilancio della città in una fase in cui siamo fortemente impegnati a sostenere imprese e famiglie nel cammino della ripresa economica. E' un momento molto importante il rientro nella sede storica, in un edificio che ha segnato il passato economico, sociale e culturale aquilano, sul quale dopo il sisma sono stati effettuati importanti e complessi lavori di consolidamento antisismico e di restauro".
    I lavori sono stati effettuati da un'Ati che ha visto come capofila l'impresa Cingoli di Teramo. Per celebrare la riapertura si terrà nei prossimi giorni, forse il 29, "un evento musicale offerto da Bper alla città"; venerdì 30 luglio alle 11, inoltre, cerimonia di riapertura della filiale alla presenza di autorità e vertici nazionali di Bper Banca, tra cui il presidente, Flavia Mazzarelli. La Cassa di Risparmo della provincia dell'Aquila, acquisita negli anni scorsi da Bper, nel 1885 acquistò dal Comune il sito per costruire il proprio palazzo. Alla gara d'appalto parteciparono l'impresa di Gaetano Di Marco e la ditta composta dal negoziante Remo Fanella e dal capomastro Germano Barattelli, che si aggiudicò l'opera per 191.685 lire. Il nuovo edificio, realizzato dal 1886 al 1892, contribuì in maniera determinante al consolidamento del "Corso" costituendo un modello di architettura in grado di valorizzare lo spazio urbano inteso come luogo altamente fruibile, di relazioni e sviluppo sociale ed economico. I Quattro Cantoni divennero il centro direzionale della città: nei pressi si trovavano anche il Palazzo di Giustizia, quello delle Poste, Municipio, Intendenza di Finanza, Istituto Tecnico, Convitto Nazionale, Banco di Napoli, Banca Nazionale, Teatro Comunale e alberghi, caffè e negozi. (ANSA).
   

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