Energia: Bonomi, non contro transizione, ma essere realisti

'Sforzo avvenga in un quadro mondiale di reale cooperazione'

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 23 SET - "La transizione energetica ha inevitabilmente impatti molto rilevanti su intere componenti della nostra industria. E sui suoi occupati: centinaia di migliaia" ma "in Confindustria non c'è alcuna tentazione di non assumere obiettivi radicali, come radicale è l'accelerazione in tempi così rapidi della riduzione del 55% di emissioni di CO2 al 2030, e la neutralità carbonica al 2050". Lo ha detto il presidente Carlo Bonomi durante l'assemblea, facendo, però, una triplice richiesta: "La prima è che sia davvero credibile la realizzazione di questi traguardi in orizzonti così ristretti perché obiettivi così radicali hanno bisogno di logiche incrementali annuali credibili, per non essere velleitari".

La seconda "è che questo sforzo avvenga in un quadro mondiale di reale cooperazione, in quanto l'Europa, per quanto ambiziosa e trainante, emette solo l'8% dei gas climalteranti; senza un impegno globale non miglioreremo pressoché in nulla il problema". E la terza richiesta è quella "ancora più decisiva: è necessario accompagnare la transizione energetica con chiare strategie di politica industriale", dice Bonomi, perché altrimenti "parti fondamentali della nostra industria resterebbero esposte a rischi di chiusura o delocalizzazione".

(ANSA).

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