Blockchain: Celo, così aiuta a tagliare impronta ambientale

Da crediti di carbonio a lotta a plastica monouso nei concerti

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 06 MAG - La tecnologia blockchain può contribuire a ridurre l'impronta ambientale certificando e rendendo più accessibile il mercato delle compensazioni di carbonio e altre azioni per il clima. Nasce con questo obiettivo il Celo Climate Collective, un'organizzazione che mira a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici con le applicazioni informatiche di ultima generazione.

Nell'ultimo anno, l'organizzazione ha visto l'ingresso di numerosi partner tecnologici, da Toucan e Moss, che operano sui i crediti di carbonio, a Flow Carbo, società che fornisce "climate solution" usando la blockchain. Tra le iniziative in arrivo c'è il lancio di un nuovo strumento social, l'eco-token $BYEBYE in collaborazione con la dj e attivista BLOND:ISH e la piattaforma Socialstack per rimuovere la plastica monouso nell'industria musicale. Saranno investiti 75mila dollari in iniziative di sensibilizzazione, compresi 25mila dollari di ricompense messi a disposizione da Celo.

"Invertire il cambiamento climatico è un'azione che si adatta ai principi del web3", dice il ceo dell'organizzazione Celo Climate Collective, Craig Wilson. "Il clima è un problema di massa, e il web3 è uno strumento di massa. Siamo entusiasti di sostenere Bye Bye Plastic nell'attivare la comunità musicale verso pratiche rigenerative". (ANSA).

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