Giorno Memoria: Sassoli, serve impegno contro negazionismi

'Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "La Giornata della Memoria non è soltanto una ricorrenza ma è soprattutto un invito all'impegno, alla vigilanza e alla responsabilità". Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria. "Per impedire negazionismi e amnesie, dobbiamo sentire tutti l'impegno per una lucida e vigile coscienza storica, capace non solo di rendere testimonianza ma anche di capire, prevenire e intervenire ogni qualvolta si diffondono i semi del male assoluto", ha sottolineato Sassoli che, citando Primo Levi, ha aggiunto: "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario".

"Quello che è successo" nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau "e in tutte le altre fabbriche della morte disseminate in Europa, ci chiama alla responsabilità e ci impone l'obbligo di vigilare e di tenere viva la memoria", ha proseguito Sassoli, evidenziando che "coloro che hanno vissuto quell'orrore ci hanno dato in custodia istituzioni democratiche ed europee".

 

In ricordo della Giornata della Memoria, inoltre, si è svolta oggi al quartier generale della Nato a Bruxelles una cerimonia commemorativa a cui ha partecipato tra gli altri, l'ambasciatore italiano presso la Nato Francesco Maria Talò. "Nonostante il Covid, siamo tutti qui insieme per rendere omaggio ai milioni di vittime dell'Olocausto e per ricordarli ma anche per ricordare a noi stessi che il sonno della ragione ha generato atrocità indicibili non molto tempo fa", ha detto il diplomatico nel corso della cerimonia. "Non dormiremo, possiamo essere sentinelle ed essere la luce del coraggio. Questa è la vera ragione della fondazione della nostra Alleanza - ha aggiunto -. Un'Alleanza unica nella storia dell'umanità, non una coalizione temporanea contro qualcuno, ma un'Alleanza permanente, la più vincente nella storia, per qualcosa, per i nostri valori". In un tweet il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha sottolineato che oggi "ricordiamo e onoriamo coloro che hanno sofferto e sono morti nelle condizioni più disumane che si possano immaginare". Secondo il norvegese "oggi è un potente promemoria che dobbiamo sempre tenere alto per difendere i nostri valori condivisi: libertà, democrazia e dignità umana".

In Lussemburgo il governo del premier Xavier Bettel e la comunità ebraica del Paese hanno firmato oggi un "accordo storico" su "questioni irrisolte relative agli espropri legati all'Olocausto" durante l'occupazione. Lo scrive il quotidiano online l'Essentiel. Fino ad ora, nel Granducato non esisteva alcun accordo sulla restituzione delle proprietà agli ebrei o sul loro risarcimento.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato di voler rendere omaggio all'iniziativa “Convoglio 77” nel corso di una cerimonia congiunta insieme al presidente tedesco Franck Walter-Steinmeier prevista in primavera all'Eliseo, in funzione dell'evoluzione della crisi sanitaria legata al coronavirus. “Convoglio 77. Trasmettere diversamente la storia della Shoah agli adolescenti del XXI secolo” è un progetto nato quattro anni fa e promosso oggi da Macron in occasione della Giornata internazionale in memoria delle vittime dell'Olocausto.
"31 luglio 1944. Un grande convoglio parte da Drancy (il campo di internamento alle porte di Parigi) con destinazione Auschwitz. Porta il numero 77. A bordo, 1309 bambini, donne e uomini, in gran parte sterminati, perché ebrei. Quel convoglio fu l'ultimo. 2021. In Francia, in Germania, in Europa e intorno al Mediterraneo degli studenti realizzano insieme le biografie dei deportati. E' il progetto Convoglio 77, per non dimenticare mai".
Tra le 120 biografie realizzate ad oggi, sono stati scelti 11 progetti significativi, 5 realizzati da allievi di scuole francesi e altri 6 tra Germania, Austria, Danimarca, Lituania, Polonia e Svizzera.

 

 

 

 

 

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