Calenda, fare presto per Recovery plan

'Cancellazione debito? Ma non si spiega come'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "La priorità è approvare presto il piano nazionale per il Recovery, come altri Paesi stanno già facendo. La proposta per la strategia industriale Ue può essere una traccia per il piano dell'Italia. Mentre la cancellazione del debito è solo il frutto di un'intervista improvvida, perché non si spiega come farla". Così all'ANSA l'eurodeputato di Azione, Carlo Calenda, relatore del rapporto per la strategia industriale Ue all'Europarlamento approvato durante la plenaria di questa settimana. "Il Mes va preso, e non solo per risparmiare, dobbiamo anche riuscire a spendere bene i fondi" ha ribadito Calenda.

La relazione adottata dal Parlamento Ue propone di rielaborare la strategia industriale concentrandola in due fasi: una incentrata sulla ripresa e il mantenimento del corretto funzionamento del mercato unico e l'altra sulla ricostruzione, la transizione dell'industria verso tecnologie verdi e digitali, la creazione di posti di lavoro di qualità, la costruzione di una sovranità industriale Ue. Con l'obiettivo di contribuire al raggiungimento della neutralità climatica. "Il Governo continua a parlare di Green senza delineare gli obiettivi, il mio rapporto spiega come fare a raggiungerli", ha detto Calenda."Sulla politica industriale all'Italia manca una tabella di marcia, un approccio sistematico".

Secondo l'eurodeputato, l'Italia dovrebbe seguire invece i punti chiave tracciati nella proposta del piano per la ripresa. "Dovrebbe inserire investimenti e incentivi per favorire la transizione verde e per la decarbonizzazione che al momento mancano nella normativa di industria 4.0. Inoltre i fondi Ue devono essere usati anche per crediti di imposta per ricapitalizzare le imprese".

Nella relazione dell'Europarlamento si evidenzia anche la necessità di riequilibrare i rapporti con gli altri Paesi extra-Ue. "Dobbiamo essere fermi con partner come la Cina, non possiamo permettergli di partecipare ai nostri appalti pubblici se non fanno altrettanto con noi", spiega Calenda. Secondo il quale sul fronte della politica commerciale e del libero scambio, ad esempio con gli Usa, l'Italia e i Cinque Stelle devono chiarire che posizione hanno".

Rispetto alle divisioni interne al Governo sulla riforma del Mes, in discussione all'Ecofin lunedì, Calenda osserva che "il governo è spaccato, non possiamo continuare a fare figuracce". L'esecutivo "non tiene più, non riesce a risolvere le questioni industriali, come l'Ilva che era già praticamente chiusa. Improvvisa troppo, come con il fondo per le Pmi, da 4 miliardi di euro, mai utilizzato".

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