Gruppo Bmw studia nuova Mini elettrica da costruire in Cina

Sarà un suv della taglia X1, con innovative batterie al Cobalto

Redazione ANSA ROMA

Il Gruppo Bmw sta lavorando ad un secondo modello 100% elettrico da inserire nella gamma Mini, utilizzando una nuova piattaforma specifica e localizzando la produzione in Cina presso la Spotlight Automotive, la JV formata dalla Casa di Monaco e dalla Great Wall, nello stabilimento di Zhangjiagang, a circa 140 km da Shanghai. La nuova vettura, che secondo quanto anticipa il magazine britannico Autocar avrà una carrozzeria suv 5 porte e dimensioni simili alla attuale Bmw X1, porterà al debutto anche una inedita tecnologia elettrica con batterie al Cobalto sviluppate e prodotte dalla SVolt, azienda che in precedenza apparteneva alla Great Wall Motors ma che dal 2018 opera come società indipendente. Il Cobalto è un materiale scarso e molto costoso ma SVolt assicura che nonostante queste caratteristiche le nuove batterie comporteranno costi di produzione ridotti del 5-15% a fronte di una energia specifica fino a 245 Wh/kg e la previsione di una vita utile di 15 anni o 1,2 milioni di chilometri. E' sempre Autocar a suggerire, sulla base di informazioni ottenute da persone vicine al progetto, che il design di questo nuovo EV potrebbe ricordare quello della Clubman piuttosto che quello della Countryman, con la possibilità di veder tornare nei cataloghi Mini il nome Paceman. Dato che lo stabilimento cinese di Zhangjiagang non sarà completato prima del 2022, per il lancio di questo nuovo modello elettrico si dovranno attendere almeno due anni.

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