Pesticidi nel 25% acque superficiali italiane e nel 5% falde

Ispra, aumentate le specie aliene in 30 anni, +96%

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 13 DIC - In Italia si usano 114.000 tonnellate l'anno di pesticidi, con circa 400 sostanze diverse. Pochi residui vengono ritrovati nei cibi, ma un problema importante è il loro ritrovamento nelle acque superficiali e sotterranee: nel 2019 le concentrazioni misurate hanno superato i limiti previsti dalle normative nel 25% dei siti di monitoraggio per le acque superficiali e nel 5% di quelli per le acque sotterranee. Lo rivela il rapporto dell'Ispra "Dove va l'ambiente italiano" presentato oggi alla Camera.

La contaminazione da pesticidi rilevata secondo l'Ispra è ancora sottostimata, a causa delle difficoltà tecniche e metodologiche. L'obiettivo europeo è ridurre l'uso del 50% entro il 2030.

Fenomeno in forte crescita quello delle specie alloctone invasive, con un aumento del numero di specie aliene del 96% in 30 anni, un trend superiore a quello registrato a scala europea (76%). Il fenomeno riguarda tutti gli ambienti e tutti gli ecosistemi; attualmente in Italia sono presenti 3.367 specie aliene e circa il 15% di queste provoca impatti sulla biodiversità̀ e i relativi servizi ecosistemici, come dimostrano i crescenti danni causati da patogeni e parassiti alieni alle coltivazioni e alle foreste. (ANSA).

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