Ex delfinario di Rimini sarà ospedale per tartarughe marine

Lanciata campagna di crowdfunding, apertura in primavera

Redazione ANSA RIMINI
(ANSA) - RIMINI, 30 SET - Ristrutturare l'ex delfinario di Rimini e trasformarlo nel nuovo ospedale per le tartarughe marine: il compito spetterà a Fondazione Cetacea e Club Nautico che si sono aggiudicati la concessione della storica struttura sul lungomare di Marina Centro dopo aver presentato al Comune il progetto preliminare. Ora attendono l'esito della sanatoria dopo la demolizione degli abusi edilizi. L'obiettivo è quello di aprire entro il 2 giugno dell'anno prossimo. L'amministrazione comunale punterebbe anche a Pasqua.

Una volta a regime, la clinica marina consentirà il raddoppio dell'attuale capacità di soccorso della onlus. In una prima fase "ci saranno dalle 6 alle 8 vasche per le tartarughe, un ambulatorio veterinario e la quarantena per le tartarughe", spiega il presidente di Fondazione Cetacea, Sauro Pari. Il progetto è stato sviluppato in gemellaggio con il Club Nautico, il cui presidente Gianfranco Santolini spiega che gli allievi della scuola di mare, "piano piano, frequentando i biologi di Fondazione Cetacea, diventeranno delle guide per i ragazzini che verranno a visitare il nuovo delfinario". Tra gli altri servizi previsti, anche una base nautica e un museo multimediale.

I concessionari si preparano a presentare a Palazzo Garampi la richiesta di modifiche interne alla struttura, ma gli interventi sono costosi e i fondi latitano. Per questo è stata lanciata una campagna di crowdfunding. Pari esorta cittadini e imprenditori "a darci una mani a cambiare il volto di questo spazio importante e storico per Rimini, in modo da adeguarlo alla nuova città che è cambiata molto negli ultimi anni".

L'assessora all'Ambiente del Comune di Rimini, Anna Montini, ritiene "assolutamente desiderabile" la nuova funzione dell'edificio, perché - afferma a margine di una conferenza stampa sul tema - "porta dei contenuti assolutamente di valore per l'ambiente cittadino e marino". (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA