Agricoltura: Coldiretti, grave problema prodotti invenduti

In Vda solo per vino 20% giacenza media in più in cantina

"In Valle d'Aosta le aziende agricole si stanno misurando con il grave problema dei beni e dei prodotti invenduti a causa del lockdown e dell'assenza di turisti". E' quanto denuncia in una nota Coldiretti Valle d'Aosta. "In cima alla lista dei soggetti penalizzati ci sono senza dubbio - spiega Alessio Nicoletta, presidente di Coldiretti - gli agriturismi, le aziende vitivinicole e il settore dei trasformati, ovvero tutte le realtà impegnate nella vendita diretta dei loro prodotti. Sentiamo fortemente la necessità di essere traghettati fuori da questa crisi con tutte le misure utili alla sopravvivenza e al rilancio delle nostre aziende che rappresentano un grande valore aggiunto per la nostra regione".
    Solo per il settore del vino si registra un 20% in più di giacenza media nelle cantine rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: il dato equivale a circa 600.000 bottiglie che non sono state collocate sul mercato. "Se escludiamo la vendita attraverso il circuito della grande distribuzione - aggiunge Elio Gasco, direttore di Coldiretti - la percentuale del 20 o 30% in più di invenduto è stimabile anche per prodotti come la Fontina, i succhi, le marmellate e tutti i prodotti trasformati che le nostre aziende proponevano in particolare ai turisti".

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