Valle d'Aosta

Inchiesta piano vaccini: Lega, se coerente Bertin si dimetta

Dopo iscrizione nel registro indagati per falsa testimonianza

Secondo la Lega VdA, il presidente del Consiglio Valle Alberto Bertin dopo la sua iscrizione nel registro degli indagati per falsa testimonianza nell'inchiesta sul piano vaccinale "ha due strade davanti a sé: tenere fede a quanto sostenuto in passato facendo quello che lui stesso definiva "un gesto chiaro", oppure, in alternativa, salvaguardare la nuova posizione acquisita, venendo però meno ai suoi principi, con totale incoerenza rispetto alle numerose battaglie da lui condotte in seno al Consiglio Valle in questi lustri".
    La Lega fa riferimento in particolare a quanto Bertin affermò nel 2019 in occasione della mozione di sfiducia nei confronti dell'allora vicepresidente del Consiglio Augusto Rollandin, coinvolto in un'inchiesta giudiziaria: "E' inopportuno - disse Bertin - che chi in vari modi è coinvolto in una serie di vicende poco chiare occupi un posto come quello di vicepresidente del Consiglio Valle, che ha comunque una valenza istituzionale di rappresentanza del Consiglio regionale tutto. È una questione di opportunità politica e istituzionale". 
   

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