Valle d'Aosta

Covid: Gdf, rischio usura e infiltrazioni criminali anche in Vda

Colonnello Re, "massima attenzione su fondi pubblici in arrivo"

A causa della pandemia "ci sono molte attività che hanno crisi di liquidità e questo verosimilmente, anche da noi, potrebbe favorire fenomeno di usura e fenomeni di infiltrazioni criminali nelle aziende". Lo ha detto il colonnello Massimiliano Re, al vertice del comando territoriale della guardia di finanza della Valle d'Aosta, a margine delle celebrazioni per il 247/o anniversario di fondazione delle fiamme gialle. Ci sono anche "altre aziende, in numero inferiore, che invece durante la pandemia hanno aumentato il loro fatturato e che potrebbero essere anche preda di interessi criminali, per ragione di redditività".
    L'altro settore su cui si svilupperà l'attività delle fiamme gialle nei prossimi anni è il controllo sui contributi pubblici, "fondi, aiuti, comunitari, nazionali, regionali", che "in parte sono arrivati anche qui, ma la prospettiva è che ne arrivino sempre di più".
    Dopo lo stop dei controlli fiscali su tutto il territorio nazionale, dall'aprile 2020, la guardia di finanza ha privilegiato "quei contesti fiscalmente interessanti come gli evasori totali" o le situazioni di rilevanza penale. Le risorse sono state dedicate nel 2020 a una "maggior tutela del consumatore" (23 interventi, con il sequestro di 32.333 mascherine e dispositivi di protezione individuale non conformi e la denuncia di 12 persone). Inoltre "abbiamo dato un concorso quotidiano molto intenso al dispositivo di controllo regionale per il rispetto delle misure anticovid", con 12.952 controlli e 120 persone sanzionate.
    Nel 2020 le fiamme gialle hanno condotto accertamenti nei confronti di 12 persone connotate dalla cosiddetta "pericolosità economico-finanziaria". Sono 38 le violazioni amministrative alla normativa antiriciclaggio elevate e due i denunciati nel campo dei reati fallimentari, per un totale di patrimoni distratti pari a 226.196 euro.
    Riguardo al rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta sono state intercettate movimentazioni illecite per 74.642 euro, con l'accertamento di sei violazioni amministrative. Il Soccorso alpino della guardia di finanza ha eseguito 51 interventi, che hanno permesso di portare in salvo 75 persone e di recuperare 20 salme.

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