Umbria

Regione: concluso secondo incontro sui 50 anni dello Statuto

Quattro gli appuntamenti promossi dalla Commissione speciale

(ANSA) - PERUGIA, 04 GIU - In modalità 'videoconferenza' dalla sala 'Brugnoli' di Palazzo Cesaroni ed in diretta su YouTube si è svolto questa mattina il secondo ciclo di incontri, dei quattro previsti, promossi dalla Commissione speciale per le riforme statutarie, presieduta da Daniele Carissimi, sul tema: "I 50 anni dello Statuto regionale. Resilienza o debolezza? Analisi e prospettive di riforma".
    I lavori, incentrati su audizioni di illustri accademici, coordinati dallo stesso presidente Carissimi, hanno riguardato approfondimenti e proposte sui titoli IV (Rapporti Regione - Enti locali), V (Ordinamento amministrativo) e VI (Sistema delle fonti) dello Statuto regionale.
    Sono intervenuti: Antonio D'Atena (UniRoma 2) "La funzione normativa regionale tra presente e futuro"; Ludovico Mazzaroli (Uniud) "La funzione legislativa e regolamentare della Regione nell'ordinamento multilivello"; Francesco Manganaro (Università della Calabria) "Partecipazione, coesione sociale, accesso); Ida Nicotra (Unict) "Principio trasparenza e pubblicità sedute dell'Aula e delle Commissioni"; Marina D'Orsogna (Università Teramo) "La sfida del Recovery plan per la Regione"; Juri Rosi (segretario generale Assemblea legislativa dell'Umbria) "Nuovo Statuto regionale e principali problemi applicativi".
    Il segretario generale dell'Assemblea legislativa, Juri Rosi, ha tracciato - secondo quanto riferisce un comunicato della Regione - una ricognizione sulle principali problematiche di una Carta statutaria con 16 anni di vita, evidenziando, in particolare, tutte le ipotesi di modifica esaminate nel corso della precedente, Decima legislatura, conclusasi anticipatamente nel 2019, non riuscendo a votare anche in seconda lettura le modifiche previste, frutto di una lunga fase di esame in Commissione.
    "Dopo tanti anni di vita del nostro Statuto - ha detto Rosi - ci sono aspetti che possono meritare una riconsiderazione. Tra le questioni di nuova introduzione si potrebbe pensare ai principi relativi alla 'transizione digitale', che deve riguardare l'intera azione amministrativa con ricadute sull'intero territorio regionale".
    Il presidente della Commissione, Daniele Carissimi ha definito "molteplici ed interessantissimi gli spunti emersi dalle audizioni. Gli autorevoli esponenti accademici intervenuti si sono calati sui principi del Recovery fund. Di rilevante importanza, quindi, è pensare ad una riforma statutaria che si rivolge alle nuove generazioni. Importantissimo è stato dunque affrontare il tema della svolta digitale, dello sviluppo sostenibile e di tutte le regole operative che quotidianamente siamo chiamati ad affrontare, in termini di istituti di partecipazione, consultazione, consentendo così al pubblico anche ipotesi di democrazia diretta, per poter partecipare non solo ai lavori dell'Assemblea, ma anche a quelli delle Commissioni. Nella prossime due audizioni completeremo il cerchio".
    I prossimi due appuntamenti sono stati programmati per l'11 ed il 25 giugno. (ANSA).
   

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