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Cabina regia Usl 1 per governo liste d'attesa

E' composta da team multiprofessionale, intra ed extra aziendale

(ANSA) - PERUGIA, 20 OTT - Costituita dall'Usl Umbria 1 una "Cabina di regia aziendale per il governo delle liste di attesa". E' composta da un team multiprofessionale, intra ed extra aziendale, con lo scopo di compiere un "continuo e costante" monitoraggio delle attività per il recupero delle liste di attesa, sospese o ridotte durante la pandemia, al fine di verificarne le sinergie operative tra gli attori coinvolti.
    La Cabina di regia sarà coordinata dal direttore sanitario Massimo D'Angelo e ne fanno parte - spiega l'Usl 1 - Teresa Tedesco (incarico professionale di alta specializzazione "Governo clinico e liste di attesa"), Leandro Pesca (segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale), Silvia Pagliacci (presidente provinciale di Federfarma), Miranda Zucca (coordinatore regionale della rete salute Cittadinanzaattiva), Francesca Castellani (segretario provinciale del Sindacato unico di medicina ambulatoriale italiana) e Emanuela Ghiandoni (supporto ai processi gestionali ed organizzativi della direzione generale Usl 1). L'Organismo "avrà piena autonomia di convocare incontri e o riunioni ogni qualvolta ne ravvisi la necessità, coinvolgendo, anche stakeholder necessari per la soluzione di qualsiasi criticità; potrà disporre soluzioni organizzative e gestionali e fungere da 'camera di compensazione' per raffreddare eventuali conflitti".
    La Cabina di regia rientra nel Piano aziendale di recupero delle prestazioni che prevede il coinvolgimento partecipativo dei medici prescrittori ed erogatori, al fine - spiega ancora l'Usl - di definire criteri clinici certi per raggiungere la più elevata appropriatezza prescrittiva e percorsi clinico assistenziali per la presa in carico dei pazienti cronici; la riorganizzazione delle risorse interne a favore delle attività di recupero delle prestazioni non erogate, sia dei ricoveri ospedalieri che delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, per la massima efficienza del sistema, prevedendo che entro il 31 dicembre il recupero degli interventi chirurgici sospesi e delle prestazioni specialistiche ambulatoriali in percorso di tutela, dovrà essere portato a termine. (ANSA).
   

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