Guerra e pace 'invade' la platea del Morlacchi

Il capolavoro di Tolstoj per la ripresa, spettatori sui palchi

(ANSA) - PERUGIA, 05 MAG - Un teatro Morlacchi, chiuso dal febbraio 2020, che improvvisamente e insolitamente si trasforma in un salone dei ricevimenti, in una lunghissima strada di Mosca o in campo di battaglia, capace però non solo di ingigantire ma anche di mettere in primo piano pure i turbamenti sui volti dei singoli protagonisti: 14 attori di grande livello danno così vita, con 'Guerra e pace', ad uno spettacolo corale unico e suggestivo in cui si respirano maestosità ed umanità. Ci si ritrova così subito immersi in quel mondo, come del resto è da sempre quando si iniziano a leggere già le prime pagine del romanzo capolavoro di Lev Tolstoj da cui è tratta la messa in scena teatrale. Grazie alla riapertura dei teatri, chiusi in questi mesi a causa dell'emergenza sanitaria, ha debuttato in prima assoluta nazionale a Perugia l'imponente opera, come nuova produzione del Teatro Stabile dell'Umbria realizzata con il contributo della Fondazione Cucinelli, che vede la convincente riscrittura e adattamento teatrale di Letizia Russo e la regia di Andrea Baracco che mantiene tutta la classicità del romanzo. Dopo una lunga attesa per questo debutto, che era in programma ad ottobre, finalmente si è aperto il sipario. 'Guerra e Pace' è composto da due spettacoli distinti e autoconclusivi ed entrambi sono andati in scena alle 15 e alle 18.45, con una pausa in mezzo. Un orario insolito per una prima. Non la sera per ovvie ragioni di coprifuoco. Il segnale è però quello di un teatro che vuole ripartire, nel rispetto delle regole.
    "Finalmente, e grazie al pubblico, torniamo a vivere il teatro" ha commentato all'inizio dello spettacolo un emozionato Nino Marino, direttore del Teatro Stabile dell'Umbria, dopo aver ringraziato i presenti, alloggiati solo nei palchi e quindi ben distanziati anche per rispettare le misure anti-contagio. A caratterizzare lo spettacolo, infatti, è un allestimento imponente e vitale con la platea del Morlacchi che si presenta senza poltroncine diventando un grande palcoscenico. 'Guerra e pace' si prende così tutto il teatro, dal palco alla platea fino alle quinte come del resto l'opera richiede. Il risultato sono sensazioni amplificate quasi come davanti ad un set cinematografico. (ANSA).
   

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