Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

A Trento intervento di chirurgia robotica per tumore parotide

A Trento intervento di chirurgia robotica per tumore parotide

Eseguito dall'equipe di otorinolaringoiatria

TRENTO, 09 febbraio 2024, 16:40

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

-     RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

All'ospedale Santa Chiara di Trento una persona è stata operata con la robotica di ultima generazione, che ha permesso l'asportazione di un tumore del lobo profondo della parotide, la più importante delle ghiandole salivari. Si tratta - informa la Provincia - di un innovativo intervento di chirurgia robotica dell'equipe di otorinolaringoiatria.
    Tutte le fasi dell'intervento sono state effettuato tramite l'uso del robot Da Vinci, che ha permesso di operare con estrema precisione una regione anatomica particolarmente delicata per le strette connessioni con il nervo facciale, l'arteria carotide e la vena giugulare. Rispetto alla tecnica tradizionale, l'uso del robot ha comportato una minore invasività e un minor trauma dell'area operata. L'intervento è stato effettuato dall'équipe diretta da Ottavio Piccin, in collaborazione con gli anestesisti diretti da Giacomo Bellani.
    L'utilizzo del robot ha consentito un recupero più rapido del paziente, un minor dolore post operatorio e una durata limitata della degenza in ospedale, permettendo al paziente di rientrare rapidamente a casa e di riprendere le normali attività quotidiane. L'intervento chirurgico tradizionale avrebbe richiesto una osteotomia (recisione) dell'osso mandibolare, che può dare diverse complicanze sia funzionali, sia estetiche.
    Nell'ambito dell'otorinolaringoiatria la tecnica robotica può essere utilizzata anche per la cura dei tumori maligni dell'orofaringe e anche per il trattamento di pazienti affetti da apnea ostruttiva del sonno.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza