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Sci: Shiffrin da record con trionfo n.83, Brignone terza

A Plan de Corones americana regina gigante, come lei nessuna mai

L'Italia c'è e c'è sempre una azzurra sul podio. A Plan de Corones, Federica Brignone ha chiuso al terzo posto il primo slalom gigante previsto nella località altoatesina, nonostante una seconda manche non perfetta, conquistando il podio n.53 in coppa del mondo. Ma la grandissima protagonista è stata la statunitense Mikaela Shiffrin che ha dominato la gara, precedendo la svizzera Lara Gut-Behrami, e si è catapultata sul tetto del mondo con la vittoria n.83 in coppa, la nosta stagionale. La quasi 28enne fuoriclasse di Vail ha superato così la connazionale Lindsey Vonn, ferma a 82 successi, diventando la donna più' vincente nella storia dello sci e ora punta decisa al record assoluto di 86 vittorie, che appartiene al leggendario Ingemar Stenmark. "Le condizioni erano perfette - ha detto felice e commossa una raggiante Shiffrin -. Prima della seconda manche ero un po' nervosa. Detesto sempre aspettare il mio turno (col miglior tempo nella prima discesa era l'ultima a partire, ndr), non è facile restare a lungo concentrate. Davanti a me ho visto scendere Lara Gut e dentro di me - ha aggiunto Shiffrin - mi sono chiesta perchè la stavo a guardare visto che era così veloce ed io non avrei potuto di certo fare meglio.

Ma in gara tutto ha funzionato alla perfezione ed è stato splendido tagliare il traguardo". In grande spolvero e con un fisico integro, Shiffrin aggiunge un nuovo record ad un palmares già prodigioso: due ori olimpici, sei titoli mondiali, quattro grandi coppe del mondo e la quinta ormai a portata di mano. E' soddisfatta del risultato, meno della sua gara, Brignone. "Non mi aspettavo di arrivare sul podio perché nella seconda manche ne ho combinate davvero di tutti i colori - ha raccontato la valdostana -. Credevo di essermi liberata dalla tensione della prima manche, invece non ho preso subito il ritmo. Ma ho tenuto duro e questo mi rende orgogliosa: sono sul podio con una seconda manche così e sono contenta. E che podio! E' da più di dieci anni che ci giochiamo le gare con Mikaela e Lara, loro sono fortissime e non hanno sbagliato niente. Ero con Mikaela - ha aggiunto Brignone - già alla sua vittoria n.82 oggi per lei sono 83, ma spero non arrivi subito la 84 perché mi piacerebbe fare qualcosa meglio nel gigante di domani. Questa è la cosa bella di queste gare: c'è subito un'altra opportunità, con una neve che mi piace, e intendo sfruttarla al massimo". Giornata storta invece per Marta Bassino, l'unica altra azzurra in classifica, sulla pur amata e difficile pista La Erta, che piomba su San Vigilio di Marebbe e che sinora le aveva già regalato tre podi. Dopo un sanguinoso errore sulla parte finale e più pianeggiante, Bassino ha chiuso decima, come decima era stata nella prima manche in cui, partita per prima, era stata un po' troppo prudente. La piemontese ha così ceduto il pettorale rosso della leader a Shiffrin.

"Nella prima manche ho forse avuto troppo rispetto della pista e nella seconda ho fatto un errore entrando troppo stretta su una porta. La mia è stata comunque una buona manche. Certo - ha aggiunto battagliera - ho ceduto il pettorale a Mikaela ma domani c'è un altra gara e cercherò di riprendermelo". Domani a Kronplatz c'è ancora un gigante in sostituzione di quello che si sarebbe dovuto tenere nella prossima tappa di Spindleruv Mlyn, in Repubblica Ceca, dove ci saranno due slalom.

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