Calcio

Pioli: 'Vogliamo scrivere la nostra storia'

Ibra ha infiammazione inutile rischiare

Il ritorno in Champions League senza Zlatan Ibrahimovic. E' la notizia che si abbatte sul Milan alla vigilia della difficilissima trasferta di Liverpool. Dopo sette anni la squadra rossonera tornerà nel grande calcio europeo e dovrà farlo senza il suo leader, il giocatore con maggiore esperienza -insieme a Giroud - in rosa. Neppure il tempo di festeggiare il pieno recupero e il gol contro la Lazio, che Ibra si ferma per una sofferenza al tallone d'Achille e non parte neppure per Liverpool. Resta a Milano per precauzione. "Zlatan sarebbe sceso in campo titolare. Dopo quattro mesi, un'infiammazione può capitare, stava bene. Forse anche il campo di San Siro gli ha dato fastidio. Speravamo potesse recuperare ma è inutile prendere rischi". Un forfait che fa riflettere e instilla qualche dubbio sulla ricerca di continuità, auspicata anche da Pioli. "Io penso ad un Milan con Zlatan, fanno parte del gioco queste improvvise defezioni. Siamo coperti. Dispiace soprattutto per lui ma lo rivedremo presto", spiega il tecnico. Possibile dunque vederlo in campo domenica sera contro la Juve a Torino. Ma ad Anfield a tenere alto l'onore del Milan che ha fatto delle vittorie europee la sua storia, ci sarà Rebic. In una situazione più lineare, dopo aver certificato l'assenza di Ibrahimovic, Pioli si sarebbe affidato a Giroud. Ma il francese, che si allena in gruppo da due giorni, non è al top. "Lunedì era un po' giù, oggi stava meglio. Stare fermo per due settimane non è il massimo. Sicuramente non ha i novanta minuti nelle gambe ma sta bene. Rebic arriva da una grandissima prestazione di domenica ma sono certo che chiunque giocherà si farà trovare pronto".

Giroud sarà schierato a partita in corso e probabilmente in campo si vedrà lo stesso attacco titolare contro la Lazio. Dubbi anche a centrocampo perché Tonali ha saltato parte della rifinitura per una lieve indisposizione. Non è escluso quindi che Pioli decida di non rischiarlo, preferendogli Bennacer al fianco di Kessié. Tornerà dal 1' invece Kjaer a formare la coppia di centrali con Tomori. E' lui a prendere parola al posto di Ibrahimovic in conferenza. Parla da leader, quasi da capitano. Carica compagni e ambiente e promette: "Sarà una partita difficile domani ma vogliamo giocare da Milan. Non siamo in vacanza in Champions League ma per fare bene. Partite così sono il motivo per cui giochiamo a calcio". C'è voglia di fare bene, di dimostrare che l'avventura rossonera non è solo una comparsata. Anche in un girone di ferro come quello del Milan. "Giocare in Champions è giocare contro i migliori. Cresci di più se incontri i campioni. Ho avuto grandi esperienze a Anfield ed è sempre una bella sfida. La Champions è particolare e sappiamo quello che dobbiamo fare divertendoci e poi faremo i conti". Divertirsi, perché il calcio non è tutto. "Ho capito che c'è qualcosa di più importante", ha detto a Sky ricordando quanto accaduto ad Eriksen agli Europei. Ora per fortuna, però, si può parlare solo di calcio e finalmente - per il Milan - di Champions League, di grandi palcoscenici. In campo ci saranno molti debuttanti nel grande calcio europeo. Anche lo stesso Pioli. "Non ci saranno partite facili in questo girone, le avversarie sono tutte competitive. Noi vogliamo scrivere la nostra storia in Champions, domani è una grande opportunità per noi. Grandissimo rispetto per il Liverpool, ma grande convinzione anche che possiamo fare bene. Sono un appassionato del calcio inglese, conosco bene il Liverpool e sappiamo cosa dobbiamo fare. Siamo arrivati in Champions grazie alle nostre idee e alle nostre energie, dobbiamo mantenere le nostre qualità".

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