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Abodi: 'Una norma regolerà le candidature ai grandi eventi internazionali'

Abodi: 'Una norma regolerà le candidature ai grandi eventi internazionali'

Il ministro dello Sport in riferimento: 'Ai quali si chiedono risorse finanziarie al Governo'

ROMA, 29 febbraio 2024, 21:06

Redazione ANSA

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Il ministro Abodi -     RIPRODUZIONE RISERVATA
Il ministro Abodi - RIPRODUZIONE RISERVATA

Il ministro Abodi - RIPRODUZIONE RISERVATA

"Ho finito di predisporre una proposta di norma per regolamentare le candidature ai grandi eventi internazionali per i quali si chiedono risorse finanziarie al Governo". Lo annuncia il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, in una nota, dopo il caso nato intorno alla candidatura, poi ritirata, di Roma per i mondiali di atletica del 2027. "Questa esperienza deve servire per le prossime opportunità - aggiunge il ministro - perché vogliamo in Italia i grandi avvenimenti sportivi per tutto quello che possono dare, ma lo si discuta prima e secondo un protocollo che valga per tutti".

Dopo lo sfogo di Stefano Mei, presidente Fidal, all'ANSA, il ministro Abodi spiega come "a chi mi chiede di replicare alle dichiarazioni odierne rispondo con educazione attraverso il comunicato che ho scritto ieri". Poi ancora: "D'altro canto, stiamo ancora lavorando per gli Europei di giugno, attraverso Sport e Salute, per garantire un evento di qualità e un risultato economico con limitate perdite. Se ci fosse stato un atteggiamento più rispettoso delle procedure, dei tempi e dei problemi che sta affrontando il Governo nell'interesse generale, forse avremmo avuto qualche possibilità in più per competere con Pechino che, peraltro, aveva un budget superiore a Roma del 40%. Avrei voluto anche io tornare allo Stadio Olimpico di Roma per i Mondiali, come feci nel 1987, ma con le pretese e i linguaggi inadeguati non si va da nessuna parte". Tornando invece sulla predisposizione della proposta di norma per regolamentare i grandi eventi che chiedono risorse finanziare del Governo ha poi precisato: "Chi invece non ha bisogno di risorse pubbliche sarà libero di fare, nel rispetto delle leggi, quello che ritiene più opportuno".
   

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