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Morti a Rafah Wesam e Naeem, due gemellini di 4 mesi

Morti a Rafah Wesam e Naeem, due gemellini di 4 mesi

Erano nati dopo l'inizio della guerra. I genitori li avevano attesi per tanto tempo, per 11 anni di matrimonio. Sono 14 i membri della famiglia uccisi

ROMA, 04 marzo 2024, 14:09

Redazione ANSA

ANSACheck
Rania con la figlia © ANSA/EPA
Rania con la figlia © ANSA/EPA

Rania con la figlia RIPRODUZIONE RISERVATA © ANSA/EPA

Wesam e Naeem avevano solo quattro mesi. I loro genitori li avevano attesi per tanto tempo, per 11 lunghi anni di matrimonio. Ma sono nati in uno dei momenti più terribili nella Striscia di Gaza, dopo lo scoppio della guerra che non gli ha permesso di diventare grandi, di avere un futuro: sono morti tutti e due insieme al papà e ad altre 11 persone, tra cui diversi bambini, tutti membri della loro famiglia sotto le bombe israeliane sulla loro casa vicino Rafah. La drammatica storia dei due gemellini, un bimbo e una bimba, resa nota dalle autorità sanitarie palestinesi e rilanciata dai media arabi, racconta una nuova tragedia in un conflitto che ormai da mesi semina disperazione e dolore in tutta la regione.
    Le immagini del loro funerale colpiscono: due corpicini avvolti da teli bianchi da cui spuntano i pigiamini. Una in braccio alla mamma Rania, disperata, l'altro cullato da un parente. "Il mio cuore se n'è andato", ha gridato la donna che ha perso anche il marito mentre - è il racconto dei media - si rifiutava di lasciare la bimba per la sepoltura: 'Lasciatela con me'. "Dormivamo, non sparavamo e non litigavamo. Qual è la loro colpa? Qual è la loro colpa, qual è la sua colpa?" ripeteva la donna tra le lacrime chiedendosi come potesse fare a "continuare a vivere": "Chi mi chiamerà mamma d'ora in poi? Chi mi chiamerà mamma?", si chiedeva Rania tra le lacrime che scendevano sul volto ancora sporco di sangue. Quei bambini li aveva desiderati con tutto il cuore, ha raccontato lei stessa ricordando che si era sottoposta a molteplici cicli di trattamenti per la fertilità per realizzare il suo sogno di maternità. I due piccoli gemelli erano tra i cinque bambini uccisi nel raid sulla casa di Rafah, ha riferito il Ministero della Sanità di Gaza. Erano nati circa quattro mesi fa, un mese dopo l'inizio della guerra, hanno raccontato alcuni parenti davanti alla mesta fila di sacchi neri allineati che contenevano - riporta il media libanese L'Orient le jour - i resti della famiglia Abu Anza.
    "Abbiamo sperato nel cessate il fuoco prima del Ramadan...." sussurrava qualcuno davanti a quei 14 corpi prima della sepoltura. "Dormivano alle undici di sera. Erano bambini.
    Onestamente non c'era presenza militare in casa, solo civili.
    Niente soldati, solo civili", riferivano i presenti al funerale.
    Le vittime della famiglia Abu Anza si aggiungono al drammatico bilancio dei morti a Gaza che, secondo le autorità di Hamas, supera ormai i 30.400, "la maggior parte delle quali donne e bambini". 
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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