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Angi, concluso il Young Innovators Business Forum

A Milano confronto sulle politiche industriali del futuro

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Un confronto tra alcuni dei principali attori del mondo industriale, istituzionale e digitale per parlare di innovazione e futuro. L’innovazione come volano per la rinascita, quindi, in grado di creare un nuovo modello di società in termini di sviluppo e investimenti per la crescita del territorio nazionale. È quello di cui si è discusso durante il Young Innovators Business Forum, che si è svolto a Palazzo Mezzanotte a Milano, organizzato da Angi, l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori.
“Siamo davvero felici del risultato raggiunto nella prima edizione dello YIBF. Abbiamo scelto Milano come città ospitante perché rappresenta, di fatto, la capitale dell’innovazione italiana, nonché la città con maggiore concentrazione di operatori del digitale e capitale della finanza del Paese.” il benvenuto del presidente di Angi Gabriele Ferrieri.
Come detto, però, spazio soprattutto alle testimonianze delle istituzioni e del mondo industriale. “La necessità di innovare il sistema gestionale e amministrativo e l’obiettivo di imprimere una forte accelerazione alla modernizzazione del Paese, trovano soluzioni nelle proposte concrete e razionali che giovani preparati e propositivi possono consegnare a imprese e amministratori, con la consapevolezza che ogni cambiamento va accompagnato da politiche che non lascino indietro nessuno” le parole di Vannia Gava, Sottosegretario di Stato al Ministero della Transazione Ecologica.
“Oggi viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti, in cui il digitale ha trasformato radicalmente le nostre abitudini quotidiane. Mi sento di spronare i giovani innovatori presenti ricordando loro che, per arrivare al successo, è necessario provare e non avere paura del fallimento, poiché, dietro quest’ultimo, si cela una grande opportunità di crescita personale e professionale” ha detto Danilo Iervolino, presidente di BFC Media e della Salernitana.
Infine, le parole dell’economista Carlo Cottarelli. “Per investire bisogna trovare le condizioni in Italia perché gli imprenditori trovino convenienza a venire qui. Da anni sono tre le condizioni considerate di disincentivo a investire in Italia: primo il livello della tassazione e la complicazione del fisco; secondo la lentezza della pubblica amministrazione e la burocrazia e ter

In collaborazione con:
Angi

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