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Atleti e nativi digitali, la tecnologia nello sport

Arnaldi e Bonaccorsi ospiti di Intesa Sanpaolo Assicura

Torino ANSAcom

Tra sport e tecnologia si è creato un connubio sempre più stretto, che apre nuove prospettive per allenatori e atleti. Soprattutto se questi sono nativi digitali come Matteo Arnaldi, classe 2001, tennista del circuito Challenger e ospite del ciclo di incontri “Protezione & Sport” che si è tenuto oggi ad Area X, iniziativa di Intesa Sanpaolo Assicura dedicata alla diffusione della cultura della protezione nel centro di Torino.

Con lui ha dialogato Tommaso Bonaccorsi, responsabile Offer Go to Market, Marketing Enterprise Tim, in un evento condotto dal giornalista Massimo Caputi.

“La tecnologia per me è un’alleata preziosa, con il coach analizziamo spesso dati e statistiche per affrontare le partite”, ha confermato Arnaldi, che si allena a Sanremo, la sua città, con Alessandro Petrone. Con lui ha costruito una progressione impressionante nel ranking Atp, salendo dalla posizione 1030 alla 357 in un anno. Ma l’obiettivo è di proseguire la scalata. “Punto a entrare nei primi 150 al mondo entro il 2022 - ha detto il tennista - e alla qualificazione al Roland Garros”. Il sogno è quello di prendere parte a un grande slam e vincerlo: “Il mio idolo è Novak Djokovic, cerco di ispirarmi a lui il più possibile”, ammette.

In questa avventura la tecnologia è uno strumento prezioso, come conferma Tommaso Bonaccorsi: “Le potenzialità sono tantissime. Da un lato abbiamo il cloud, con infinite possibilità di immagazzinare e accedere facilmente a una gran quantità di dati. Dall’altro l’‘internet delle cose’ permette di applicare sensori praticamente a qualunque cosa, magliette, racchette, scarpe, polsini. Questo mette a disposizione degli atleti e di chi li assiste una mole di informazioni vitali per migliorare la performance, ma anche per la protezione dagli infortuni”. Protezione, un tema centrale per Area X, condiviso da Matteo Arnaldi, che lo ricollega anzitutto al valore della fiducia. “Per questo - dice - cerco di circondarmi di persone di cui mi fido, dalla mia famiglia alla mia squadra”.

È proprio la dimensione di squadra del tennis, in campo e dietro le quinte, ad aver conquistato il giovane atleta rispetto ad altri sport. “Da piccolo ho provato tante discipline diverse e avrei potuto far bene anche nel nuoto - ha raccontato - ma la verità è che al campo con gli amici mi divertivo di più”. Uno spirito ludico che ancora accompagna Arnaldi ogni volta che scende in campo. “Anche per gli amatori la tecnologia è preziosa - commenta Bonaccorsi -. Chiunque può disporre sul proprio smartphone o smartwatch di strumenti che in passato erano riservati ai professionisti, come contapassi e cardiofrequenzimetro”. Sono accessori che permettono di fare sport proteggendo anche la salute. “In prospettiva la possibilità di immagazzinare dati e accedervi sarà quasi in tempo reale - conclude - grazie alle potenzialità del 5G e alla diffusione della fibra in tutto il Paese, uno degli obiettivi del Piano di Ripresa e Resilienza”.

In collaborazione con:
Intesa Sanpaolo

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