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Responsabilità editoriale Xinhua.

Covid: alla ricerca del farmaco che fa miracoli (3)

(XINHUA) - PECHINO, 26 SET - Il cocktail terapeutico è stato considerato anche in studi clinici negli Stati Uniti, Argentina, Sud Africa, Brasile, Filippine e Messico. I dati hanno suggerito che Brii-196/Brii-198 potrebbe rappresentare una nuova potente opzione di trattamento contro il nuovo Coronavirus.
    Rispetto ai farmaci biologici macromolecolari, i composti a base di piccole molecole hanno vari meccanismi per svolgere il loro ruolo inibendo l'attacco, la riproduzione, l'assemblaggio e la distribuzione dei virus. A marzo Dc402234 (Fb2001), un candidato farmaco contro il Covid-19 sviluppato principalmente da un team di ricerca presso lo Shanghai Institute of Materia Medica dell'Accademia Cinese delle Scienze, è entrato nella sperimentazione clinica di fase I negli Stati Uniti. Si tratta di un composto progettato e sintetizzato attraverso l'analisi della struttura a forma di cristallo della proteina di membrana del coronavirus.
    A giugno il composto indicato dal codice Dc402234 è stato protagonista della copertina della rivista Science.
    Ding Sheng, preside della School of Pharmaceutical Sciences della Tsinghua University, spiega a Xinhua che è difficile applicare i farmaci anticorpali nella prevenzione precoce.
    L'impiego di farmaci anticorpali da iniettare risulta poco pratico per i casi lievi e per i pazienti non ospedalizzati; inoltre questi sono più costosi, non possono adattarsi bene alle varianti mutanti e hanno bisogno di un trasporto attraverso la catena del freddo.
    Rispetto alle loro controparti più grandi, i composti realizzati con piccole molecole presentano dei vantaggi in termini di promozione su larga scala dal momento che possono essere assunti per via orale e conservati a temperatura ambiente. (SEGUE)

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