Francia respinge denuncia su 'Agent Orange' Guerra Vietnam

Tribunale, inammissibili accuse a produttori defoliante tossico

PARIGI - Un tribunale francese ha respinto come irricevibili le richieste di una franco-vietnamita contro 14 multinazionali accusate di aver prodotto il famigerato "l'agente arancio" (Agent Orange), nome in codice dato dagli americani a un defoliante estremamente tossico che fu utilizzato durante la Guerra del Vietnam. Il tribunale ha stabilito che le società denunciate avevano agito "per conto dello stato americano".
    A respingere la richiesta di Tran To Nga, 79 anni, che denunciava, da vittima dell''agente arancio', 14 società fra cui il gigante tedesco-statunitense Bayer-Monsanto, è stato il tribunale di Evry, nella banlieue di Parigi. Gli avvocati della donna hanno annunciato appello.
    Nata nel 1942 nell'Indocina francese, Tran To Nga si era unita al movimento indipendentista del Vietnam del Nord e aveva seguito la guerra come giornalista. Afferma di essere stata fra il 1962 e il 1971, esposta al prodotto chimico di cui furono dispersi sulle foreste vietnamite con gli aerei decine di migliaia di litri dall'esercito americano. L'obiettivo era distruggere la giungla che dava copertura ai soldati nordvietnamiti e ai guerriglieri Vietcong per bloccarne l'avanzata. Ma l'Agent Orange si infiltrò nelle nappe freatiche e nei fiumi provocando alla popolazione, per generazioni, gravi handicap fisici e mentali.
   

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