Delhi proroga lockdown, medici lo chiedono per tutta l'India

'Necessaria decisione nazionale'. In vigore per metà Paese

Lockdown a Delhi esteso di un'altra settimana: lo ha annunciato il governatore della capitale Arvind Kejriwal. Kejriwal ha sottolineato che, grazie alla misura, in atto nella città dal 19 aprile, il tasso di positività, che aveva raggiunto in aprile il 37% cento, ha iniziato a scendere e negli ultimi giorni si è assestato sotto il 25%. Numerosi commentatori sui media hanno già previsto che la misura verrà prorogata ulteriormente, almeno per altre tre settimane. I medici dell'Indian Medical Association (IMA) hanno chiesto ieri al governo centrale di "proclamare un lockdown nazionale per aiutare le infrastrutture sanitarie del paese a riprendersi e rifornirsi sia di materiale che di personale". I membri dell'associazione, che rappresenta il più grande gruppo di medici del paese, hanno scritto di essere "stupefatti dalla letargia e dalle azioni inadeguate del ministro alla Salute, nella crisi mortale causata dalla devastante seconda ondata di Covid-19 nel paese".
    Nonostante i ripetuti inviti degli esperti e di chi si batte in prima linea, il premier Modi continua a lasciare la responsabilità di proclamare il lockdown ai singoli stati; in questo momento è comunque in lockdown oltre la metà del paese, con i cittadini confinati in casa in tutti gli stati più estesi.
    Sono quindi in lockdown, con solo le attività essenziali consentite, il Maharasthra, con Mumbai, dal 14 aprile, il Bengala, Occidentale, dal 30 aprile, e i popolosissimi stati del Madhya Pradesh e Uttar Pradesh; dallo scorso fine settimana sono entrati in lockdown anche Karnataka, Rajasthan e Kerala, seguiti, a partire da oggi, da Tamil Nadu eJammu& Kashmir.

   

      RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

      Video ANSA




      Modifica consenso Cookie