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Prix Italia, la Rai punta sulla sostenibilità

Cingolani, attenzione al sociale. Soldi, siamo in prima linea

BARI - "In Rai abbiamo deciso di porre la sostenibilità al centro delle nostre strategie, per rispondere al meglio alla missione di servizio pubblico, contribuendo al benessere delle nostre comunità e dei cittadini". Così la presidente Rai, Marinella Soldi, in apertura della 74/a edizione del Prix Italia, dal titolo "Sustainable Me". L'argomento sarà anche del centro del del consiglio di amministrazione Rai in programma domani nel capoluogo pugliese, che si occuperà dello stato di avanzamento del Progetto per la sostenibilità. "Sostenibilità è una parola essenziale: parla del nostro futuro e della nostra capacità di avere un impatto sul mondo - ha spiegato Soldi -. Parla di diritti e inclusione, di cambiamento climatico e accesso all'istruzione, di diverse abilità e di coraggio, di trasparenza e responsabilità". Alla cerimonia di apertura anche un intervento del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, che in un videomessaggio ha sottolineato proprio il fatto che il dicastero possa diventare in futuro il ministero della sostenibilità. "Non può esserci sostenibilità ecologico-ambientale se non c'è sostenibilità sociale - ha detto -. La sostenibilità sarà presto un concetto misurabile con parametri precisi per ogni progetto di un Paese o di una grande azienda. Ma se a questo cambiamento macroeconomico non farà riscontro un adeguamento del modello sociale le conseguenze saranno catastrofiche". Anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che hanno fatto gli onori di casa, hanno sottolineato il valore della sostenibilità. "Per noi la sostenibilità ambientale, la visione del futuro coincide con un principio di uguaglianza, di pari opportunità e di accoglienza", ha detto il primo. "Il tema della sostenibilità ci coinvolge tutti - ha affermato il secondo -. Basti pensare a quello che è accaduto a luglio sulla Marmolada o pochi giorni fa nelle Marche. Tutti devono impegnarsi contro i cambiamenti climatici. L'impegno ad abbattere i gas serra lo dobbiamo affrontare adesso. Non bastano le promesse per il futuro, servono impegni concreti oggi". Al Prix, che si è aperto con un omaggio della Banda della Polizia a Ennio Morricone al Teatro Petruzzelli, saranno presenti 31 broadcaster di 23 diversi paesi sono rappresentati nelle shortlist. Tra loro partecipanti storici come la Bbc, che proprio questo ottobre compie cento anni, e tante nuove realtà. In concorso 321 programmi di cui 155 per la tv, 94 per la radio e 72 per il web realizzati da 83 broadcaster di 51 paesi, che saranno selezionati da una giuria composta da 86 membri di 56 broadcaster provenienti da 38 paesi. A questi si aggiungono 23 giurati dei premi speciali provenienti da 9 paesi. Nella prima giornata focus anche sulla radio, al centro del volume "Ecosistema Audio-Suono", coordinato dall'Ufficio Studi Rai, dal quale emerge che la radio, sia in Europa che in America del Nord, rimane la fonte sonora più ascoltata quotidianamente con oltre il 50% del tempo di ascolto quotidiano. I nuovi formati hanno influenzato il dispositivo usato per ascoltarli: lo smartphone si posiziona come il device più usato in Italia per ascoltare i podcast (79%), seguito dal computer (43%) e dai tablet (26%). "Siamo all'alba di una nuova grande sfida - ha detto il direttore di Rai Radio, Roberto Sergio, lanciando un nuovo canale dedicato alle nuove generazioni che partirà a dicembre -. Intercettare il pubblico dei giovani: quel target 15-24 anni che tutti cercano di raggiungere. Credo che qui si giocherà davvero il futuro degli editori nei prossimi 5/10 anni".

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