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Micromega lancia Nobel a sorpresa, al via con Giuseppe Montesano

Micromega lancia Nobel a sorpresa, al via con Giuseppe Montesano

Indicati autori che non vinceranno l'ambito premio

ROMA, 19 settembre 2023, 16:26

Redazione ANSA

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Il Nobel per la Letteratura 2023 sarà annunciato giovedì 5 ottobre. Come sempre non trapela nessuna indiscrezione su candidature e valutazioni dell'Accademia Reale Svedese. Mentre sui siti di scommesse e nei salotti letterari si fanno ipotesi, scommesse e supposizioni, la rivista Micromega lancia, nella sua rubrica Mappe del Nuovo Mondo, un 'Nobel a sorpresa' con candidato inatteso lo scrittore Giuseppe Montesano.
    "Vogliamo inaugurare l'usanza di proporre un 'Nobel a sorpresa', indicando cioè un'autrice o un autore che non vincerà il premio, e a cui però per compensazione Mappe del Nuovo Mondo vuole accostare il suo nome" spiega Andrea Maffei nel suo articolo su Micromega.
    Più che per la sua attività di romanziere (Nel corpo di Napoli con Mondadori, Di questa vita menzognera con Feltrinelli) Montesano è candidato dalla rivista per il suo impegno "di saggista, e per il mastodontico lavoro su Baudelaire (Baudelaire è vivo. I fiori del male, tradotti e raccontati per Giunti) e, soprattutto, per Lettori selvaggi, di nuovo con Giunti. È quest'ultima opera, in special modo, a consegnarlo alla Storia letteraria" viene sottolineato. "Un tomo di quasi duemila pagine che rappresenta l'opera che il grande Jorge Luis Borges avrebbe sempre sognato di comporre e - per mancanza di disciplina, forse - ha mancato di scrivere. Non è cosa da poco" secondo Micromega..
    Di questa inattesa controcandidatura Montesano dice: "Quando mi chiedono di Lettori selvaggi, non so mai davvero cosa dire, anche quando scopro che a Micromega ho dei lettori affettuosi che si divertono con il gioco dei libri, e in più fanno divertire me accostandomi, del tutto indegnamente, a un maestro come Borges. Cos'è Lettori selvaggi non lo so ancora. So solo che forse non sarò mai più così felice come quando scrivevo Lettori selvaggi". "I miei amici - racconta lo scrittore - mi avevano chiesto una lista di cose essenziali da leggere e da salvare per il futuro, e io ho fatto la lista. Ma mi sembrava arida, e allora, di colpo, mi è venuto il desiderio di far toccare con mano i romanzi, le poesie e gli scrittori e gli artisti che avevo amato e amavo ancora". Le pagine di Lettori selvaggi, spiega Montesano, "sono state scritte con entusiasmo, divertimento e passione, e come in preda a una trance lucida. Per me, oggi più che mai, conta questo. Avere passioni e pensieri che si possano condividere con gli altri", conta "il dialogo tra sconosciuti, lo scrittore e il lettore, che si incontrano per attingere a qualcosa che va al di là di entrambi e dà senso a quello che si fa" dice Montesano e aggiunge: "Penso che questo dialogo sia come acqua in un deserto. Altro che premio Nobel!".
   

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