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Everything Everywhere…, nel multiverso una anarchia di generi

Ke Huy Quan, ho sperato tanto di fare sequel de I Goonies

EVERYTHING EVERYWHERE ALL AT ONCE, a firma dei Daniels che lo hanno anche prodotto insieme ai fratelli Russo, è un film, come suggerisce il titolo, multistrato, o meglio, multiverso, allo stesso tempo rapace, sanguinante, avvolgente, isterico, divertente e romantico. E ancora: è un dramma familiare metafisico (travestito da thriller), fatto da personaggi che sono unici e multipli: di ognuno ci sono infatti infinite versioni con molteplici abilità a cui si può attingere se si è capaci di passare da un mondo all'altro, ovvero fare il 'saltaverso'. Un'opera, infine, marziana e piena di arti marziali, davvero imperdibile, che ti darà la voglia, ai titoli di coda, di chiamare la tua famiglia, i tuoi affetti, felice della loro ostinata e non scontata unicità. Ecco i personaggi di questo film indipendente, in sala dal sei ottobre con I Wonder Pictures, diventato un caso al box office Usa:

Evelyn Wang (la mitica Michelle Yeoh) è una sino americana proprietaria di una lavanderia a gettoni, alle prese con una montagna di scartoffie per via di un controllo dell'agenzia delle entrate, l'IRS. Sulla sua testa anche l'arrivo del padre anziano (James Hong), Joy (Stephanie Hsu) una figlia omosessuale e Waymond (Ke Huy Quan) marito anche troppo inetto. All'incontro con la teutonica impiegata dell'IRS (Jamie Lee Curtis), si ritrova però all'improvviso nel ripostiglio delle scope con una versione inedita del marito proveniente da un universo alternativo che la introduce in un'avventura multidimensionale nella quale lei è l'eroina. E da qui si entra nel frullatore del multiverso con tanti riferimenti cinematografici, da 2001: Odissea nello spazio a In the Mood For Love e Ratatouille. "La sceneggiatura era fantastica e poi ho amato molto il personaggio di Waymond - dice oggi a Roma Ke Huy Quan, interprete degli amatissimi Data (I Goonies) e Short Round (Indiana Jones e il tempio maledetto) che con questo film torna sul grande schermo dopo 38 anni - e ho amato anche molto i Daniels e i loro primi film". E ancora l'attore: "Ho amato anche tutte le versioni del mio personaggio che è sempre pieno di gentilezza ed empatia".

La famiglia del film non è lontana dalla sua: "Mi ci sono identificato. Anche io ho avuto il trauma intergenerazionale da bambino perché i miei genitori sono fuggiti dal Vietnam e so così cosa vuol dire essere un rifugiato e la fortuna che abbiamo avuto ad essere accolti negli Usa". Nostalgia dei Goonies? "Abbiamo tentato per anni di fare un sequel. Il pubblico lo voleva, ma non siamo mai riusciti ad avere la sceneggiatura adatta. Poi il tempo è passato e con lui anche il progetto". Ke Huy Quan, 51 anni, invece, conferma di essere nel cast di LOCKY 2, ma non dice nulla del suo ruolo: "Non voglio rovinarvi la sorpresa". Presente all'incontro di oggi alla Casa del Cinema anche il produttore di EVERYTHING EVERYWHERE ALL AT ONCE Jonathan Wang che rivela il vero budget di questo film che ha incassato fino ad ora circa novanta milioni di dollari: "Non sono stati i 25 milioni di cui parlano tutti, ma molti meno: 14 milioni. Motivo del successo? La grande libertà creativa e poi anche la pandemia che ci ha dato un anno in più di post-produzione".

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