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Snam, piano contro attacchi terroristici a rigassificatore

'Per prevenire minacce e minimizzare i potenziali effetti'

E' previsto un piano di sicurezza contro eventuali minacce terroristiche al rigassificatore di Piombino. Lo afferma Snam nelle controdeduzioni al progetto per l'installazione dell'impianto nel porto toscano. In caso di attacchi terroristici "il terminale sarà dotato di un piano di security, attualmente in fase di condivisione con le autorità competenti, per prevenire le minacce e gestirle per minimizzarne i potenziali effetti". Nel documento inviato al commissario Giani, Snam risponde a un privato che chiedeva: "Quali scenari in termini di impatto sulla popolazione sarebbero previsti in caso di attacchi terroristici?". 

Sullo stesso tema era intervenuto anche il Comitato salute pubblica Piombino Val di Cornia che in un'osservazione scriveva: "Le possibilità di un incidente possono derivare da malfunzionamenti, guasti, errori umani, eventi naturali imprevedibili, e, considerato l'attuale momento di crisi geopolitica con l'appoggio del Parlamento Italiano alla guerra in Ucraina, la vulnerabilità a possibili attacchi terroristici". Sulla questione Snam risponde pure che "il Terminale sarà dotato di un piano di emergenza interna, il cui sviluppo non è richiesto dal D.Lgs. 105/2015 nella fase di rapporto di sicurezza preliminare. La progettazione ha previsto che il terminale sia dotato di un sistema di sicurezza per la protezione di personale, impianti di produzione e ambiente, costituito da due sezioni (emergency shut down Esd, Fire & Gas F&G) di cui la prima Esd prevede la fermata dell'intero impianto e la depressurizzazione automatica dello stesso, ad attivazione sia automatica che manuale dall'operatore", "pertanto saranno disponibili adeguati sistemi di blocco".
  

Remoto il rischio di una collisione in porto a Piombino "Sulla base delle conclusioni emerse dallo studio Cetena si è ritenuto di valutare come remoto il rischio di collisione e quindi di danneggiamento ed urto tra le navi in transito e il terminale Lng. Si ritiene opportuno evidenziare che la velocità ipotizzata per le manovre simulate è pari a 3 km/h all'interno del canale dragato di ingresso al porto, velocità che viene ulteriormente ridotta per consentire l'avvicinamento alla banchina con i rimorchiatori". E' quanto scrive Snam nelle controdeduzioni presentate al commissario Giani sul progetto del rigassificatore di Piombino (Livorno).

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