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Figlia e genero boss fermati a Fiumicino, disposto carcere

Gip Civitavecchia non convalida fermo nei confronti della donna

(ANSA) - NAPOLI, 22 GEN - Il gip di Civitavecchia ha convalidato il decreto di fermo emesso dalla DDA di Napoli nei confronti di Luca Esposito, genero di Patrizio Bosti, quest'ultimo ritenuto uno dei vertici del cartello camorristico denominato "Alleanza di Secondigliano". Esposito è stato bloccato dalla Polizia nell' aeroporto di Fiumicino, insieme con la moglie, Maria Bosti, figlia del boss, mentre stava per imbarcarsi su un volo per Dubai, lo scorso 17 gennaio.
    Il giudice ha ritenuto di non convalidare il provvedimento che la Procura aveva emesso anche nei confronti di Maria Bosti in quanto la donna è stata trovata sprovvista del biglietto e quindi è stato ritenuto insussistente il pericolo di fuga.
    Ciononostante il giudice ha ritenuto necessaria una misura cautelare in carcere per entrambi.
    Marito e moglie - difesi dall'avvocato Raffaele Chiummariello - sono accusati, nell'ambito di una indagine dei sostituti procuratori antimafia Teresi e Converso, di "corruzione di incaricati di pubblico servizio aggravato dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il sodalizio di appartenenza".
    Secondo gli inquirenti, infatti, per poter salire sul volo diretto negli Emirati Arabi si sarebbero procurati a pagamento - attraverso medici compiacenti - falsi certificati di avvenuta vaccinazione SARS-Cov-2 e falsi certificati di test molecolare con esito negativo. Gli atti del procedimento sono stati trasmessi a Napoli, per competenza territoriale, dove entro venti giorni l'ordinanza deve essere reiterata. (ANSA).
   

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