Sardegna

Heinz Beck, lo chef tedesco sempre più stregato dall'Italia

Da Roma alla Sardegna, viaggio nella cucina a tre stelle

(di Roberta Celot) (ANSA) - CAGLIARI, 30 GIU - Il suo marchio di fabbrica è il connubio tra buon cibo e salute. E come tantissimi tedeschi è stato stregato dall'Italia. Il suo viaggio ha toccato con il cuore la Sicilia (sua moglie Teresa è palermitana) e con la testa Roma. Poi il 'salto' in Sardegna dove ormai è di casa al Forte Village di Santa Margherita di Pula e a Palazzo Doglio, l'elegante salotto a cielo aperto tra le centrali vie Logudoro, Goceano e Nuoro, a Cagliari.
    Il ritratto è del celebre chef tedesco Heinz Beck, tre stelle Michelin, 'special guest' ieri sera nella corte di Palazzo Doglio di una cena raffinata e ben risucita, esordio della rassegna "Notti Stellate" con alta cucina d'autore all'Osteria del Forte, quartier generale del giovane executive chef Alessandro Cocco, che Heinz Beck in passato ha avuto al suo fianco nel ristorante del Forte Village.
    Una gavetta soprattutto tedesca e concentrata sui dolci quella di Beck, ma oggi la sua è a una realtà tutta italiana, dove non gli viene chiesto di fare la cucina delle sue radici ma quella della sua terra di adozione. "Ho impiegato 3 anni a ragionare da italiano e da cuoco e non più da pastry-chef tedesco", confesserà un giorno. Ora è un italiano a tutto tondo.
    "Ho avuto modo di ripeterlo spesso: non si può scegliere il luogo in cui si nasce, ma si può scegliere quello in cui stare", ripete nelle interviste.
    La cena stellata creata per gli ospiti di Palazzo Doglio è stata una continua esperienza sensoriale sin dagli inizi: una esplosione di sapori con le entrée di benvenuto, mini cannoli ripieni di baccalà, un finto lampone a base di barbabietola rossa e una bruschetta mignon con gocce di pomodoro disidrato.
    Poi via alle portate: ostrica, sedano e miele; ricciola marinata allo yuzu e lemongrass su guacamole con macaron di soya; scampo con peperoni e gazpacho verde; tortellino alla "pappa di pomodoro" e frutti di mare; lombo di agnello al finocchietto in crosta di cereali con perle di caprino. Davvero scenografico il dolce cioccolato e ciliege: una sfera all'ozono alla ciliegia appoggiata su un triangolo di cioccolato al caramello.
    Il dietro le quinte di una cena stellata regala alcune sorprese: si scopre così che il tristellato Heinz Beck è rimasto sveglio fino alla 4 del mattino per preparare i tortellini alla "pappa di pomodoro", con la pasta tirata a mano dal suo giovane braccio destro Giovanni Ringressi, con lui nel ristorante del Forte. E che proprio Giovanni ha perso la sfida col suo capo nella scelta dell'ingrendiente per il dolce: avrebbe voluto il frutto della passione, Heinz Beck le ciliege. "Siamo in estate, sono di stagione, quindi perfette", racconta intrattendosi a tavola con gli ospiti a fine servizio.
    Una collaborazione ormai consolidata quella dello chef stellato con il Forte Village Group del Ceo Lorenzo Lorenzo Giannuzzi. Con nuove e stimolanti avventure: l'ultimo nato del gruppo, Palazzo Fiuggi, vede ancora una volta Heinz Beck protagonista della food line, sicuramente nelle sue corde vista l'attenzione e la cura per il cibo e la salute della persona. A meno di un'ora da Roma, Palazzo Fiuggi è un tempio del wellness aperto il 22 maggio scorso. Immerso nel verde del suo parco, il complesso domina da una collina con un microclima unico, elemento essenziale per ripristinare il benessare fisico e e spirituale. Il cibo, dunque, come medicina del corpo. (ANSA).
   

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