Mirtò, il festival ambasciatore nel sud del Portogallo

Per l'edizione 2021 si punta sui quartieri storici di Olbia

(ANSA) - OLBIA, 02 FEB - Il festival internazionale del Mirto lancia l'edizione 2021 con una serie di showroom allestiti all'aperto in vari punti dei quartieri storici di Olbia.
    In programma dal 17 al 20 agosto, Mirtò è un'importante vetrina non solo per il mirto di qualità ma anche per l'artigianato sardo.
    Si punta a far diventare la città gallurese una delle capitali internazionali di questo liquore tipico. E intanto si guarda al Portogallo. "Stiamo già lavorando per l'edizione di Mirtò del 2022, quando speriamo che le condizioni sanitarie ci consentiranno di portare Mirtò per la prima volta in Portogallo, a Portimão, che entrerà a far parte delle città del mirto - spiega Salvatore Pinducciu, vicepresidente dell'associazione Mirtò - una destinazione conosciuta, per la presenza del circuito che ha ospitato il Gran Premio di Formula 1 nel 2020 e il Motomondiale".
    In occasione della tappa di Mirtò sono stati creati gemellaggi tra produttori di mirto galluresi e portoghesi. Intanto si rafforza la collaborazione con la Confartigianato per puntare a un format di successo. "Ho creduto fermamente in questo progetto, che la scorsa estate si è svolto in modo eccellente e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza in un periodo difficile a causa della pandemia. Una grande organizzazione e un lavoro importante. La mia speranza è quella di poterlo replicare quest'anno, stiamo iniziando a lavorarci fin da ora", sottolinea Sabrina Serra, assessora alla Cultura del Comune di Olbia.
    (ANSA).
   

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