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Elezioni: Sardegna, Pd si riassesta dopo strappo Calenda

Meloni verso capolista Senato, Soru in campo "ci sto pensando"

Mancano due settimane alla presentazione delle liste ma il nodo delle candidature è ancora lontano da una soluzione. Anche in Sardegna il Pd si sta riassestando dopo lo strappo di Carlo Calenda. Dei sei collegi uninominali, i due destinati ad Azione dovrebbero essere assegnati rispettivamente al duo Tabacci-Di Maio e l'altro a Sinistra italiana-Verdi. Negli altri quattro correranno rappresentanti Dem. Oggi il segretario regionale Emanuele Cani ha iniziato il ciclo di interlocuzioni con la segreteria nazionale per fare quadrato sulla rosa di nomi sardi da proporre per un posto in Parlamento.

C'è la quasi certezza di una candidatura nell'Isola del coordinatore della segreteria di Letta Marco Meloni. Sarà probabilmente capolista al Senato, oppure alla Camera. Il Pd dovrebbe riuscire ad eleggere due deputati e un senatore. I posti blindati sono tre ma il numero di pretendenti è più alto. Con Meloni in corsa per il Senato, dovrebbe fare un passo indietro Silvio Lai, l'ex senatore indicato dalla corrente dei Riformisti-polpolari. Se Meloni fosse candidato alla Camera, sarebbe il deputato uscente Gavino Manca a dover rinunciare all'elezione sul proporzionale.

Entrambi, Manca e Lai, potrebbero scendere in campo sugli uninominali di Sassari-Olbia per Montecitorio (nel caso di Manca) e nord Sardegna per il Senato (nel caso di Lai). Rischia meno la presidente della commissione Lavoro alla Camera Romina Mura, che dovrebbe essere seconda nel listino, comunque in posizione eleggibile. Resta ancora in piedi la disponibilità a candidarsi di Renato Soru, l'ex segretario regionale Dem e già governatore della Sardegna . "Ci sto pensando seriamente ma permangono ancora tanti dubbi", ha detto oggi all'ANSA. Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni, Soru correrebbe solo se Marco Meloni (al quale lo accomuna la vicinanza a Letta) fosse in corsa fuori dall'Isola.

"Durante l'interlocuzione di oggi ho espresso parere positivo sul lavoro degli uscenti, sulla candidatura di Marco Meloni, mentre è stata ribadita l'esigenza dei territori di essere rappresentati", ha spiegato Cani al termine del vertice con Roma. Insomma: la candidatura di Meloni sembra cosa fatta.

Anche in Sardegna, intanto, Calenda si prepara a raccogliere le firme necessarie per la presentazione delle liste. Non sarebbe tenuto se alle elezioni si presentasse federato con Italia Viva di Matteo Renzi. In ogni caso, 45 volontari sono già pronti alla raccolta firme e a lavorare per la campagna elettorale in Sardegna.

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