Sardegna

Costruzioni in ripresa, solo lieve flessione nel 2020

Le stime Cna per il 2021: più 6,5 il volume d'affari

di Stefano Ambu

Le costruzioni nel 2020 reggono l'urto della pandemia. E si preannuncia un 2021 in forte ripresa: più 6,5 per cento il volume d'affari, più 8% gli investimenti trainati da infrastrutture e superbonus. Sono i numeri del report di Cna costruzioni sull'andamento del mercato nell'ultimo anno e mezzo.

Il 2020, l'anno dell'esplosione del coronavirus, sì è registrata una flessione, ma contenuta. Quasi meno 3 per cento negli investimenti e nel volume d'affari (4,7 miliardi). Male però l'edilizia privata di nuova costruzione con un crollo del 14 per cento. Giù anche le ristrutturazioni e i rinnovi, meno 13 per cento. Inevitabile anche la contrazione del mercato immobiliare: -7,6 per cento nella compravendita di abitazioni, -14, 5 per gli altri immobili.

Numeri compensati comunque dalla crescita nelle opere pubbliche, più 10 per cento. Anche il valore dei bandi di gara è salito del 50%. E anche l'occupazione registra per l'anno scorso un aumento di lavoratori: più 6500. Merito soprattutto della ripresa che durante l'anno ha seguito la crisi - legata alla pandemia - del primo semestre. Per l'anno in corso si stima una crescita nell'edilizia privata e in quella pubblica. Ma anche nei rinnovi e nelle opere infrastrutturali. Per tutti i settori il livello degli investimenti che sarà raggiunto alla fine del 2021 è ancora fortemente sottodimensionato rispetto al 2005, quando il mercato aveva raggiunto il picco degli ultimi 20 anni.

"Prioritario - dichiarano Francesco Porcu e Daniele Palmas, rispettivamente segretario regionale Cna e vice-presidente di Cna Costruzioni - accompagnare e sostenere la fase espansiva del mercato. Sulle previsionali e significative stime di crescita dell'anno in corso giocano alcuni fattori di criticità: la capacità del sistema dell'offerta di rispondere alla crescente domanda; la tenuta del sistema dei prezzi; la capacità della P.A. ai diversi livelli di far fronte ai volumi crescenti delle risorse che si riverseranno sull'intero sistema delle costruzioni. Occorre poi porre ordine al caos normativo generato dall'approvazione del recente piano casa e aprire un serio dibattito su una legge di governo del territorio che sappia offrire un giusto, chiaro e ordinato riferimento agli investitori pubblici e privati".

Nel 2020 Oristano si segnala per la contrazione più marcata -6,6%, segue Sassari -3,8%, Cagliari e Sud Sardegna -1,5% e Nuoro1,2%% contengono la flessione. Le previsioni del 2021 vedono Cagliari e Sud Sardegna crescere significativamente + 8% seguita da Sassari + 6,5%, Nuoro a +5,6%, Oristano si conferma il mercato meno reattivo +2,9%.
   

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