Acqua: nuova carta dei servizi approvata dall'Egas

Indennizzi ai consumatori se parametri non rispettati

L'acqua ha una nuova carta dei servizi. L'ha approvata il comitato istituzionale d'ambito dell'Egas dopo una concertazione con Abbanoa e le associazioni dei consumatori. È il documento in cui sono stabiliti i livelli di qualità dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione del servizio idrico integrato. Fissa quindi gli obblighi del gestore, permette di verificare il grado di soddisfazione dei clienti e determina i loro diritti, compresi quelli di natura risarcitoria.

Trentatré gli standard specifici: permettono di verificare direttamente la qualità del servizio riferendosi alla singola prestazione: è il caso, ad esempio, del tempo di attivazione della fornitura o di quello per l'esecuzione della voltura. Se i parametri fissati non sono rispettati, il consumatore ha diritto a un indennizzo che viene corrisposto automaticamente in bolletta.

Gli indennizzi partono da una soglia base di 30 euro e crescono in proporzione del ritardo nell'esecuzione del servizio, sino a 90 euro. Gli standard generali sono 14 e si riferiscono alla qualità del servizio intesa come complesso delle prestazioni da garantire agli utenti: tra questi, ad esempio, il tempo medio di attesa per il servizio telefonico. "Con la nuova Carta, diamo agli utenti un importante strumento non solo di tutela ma anche di conoscenza - spiega il presidente dell'Egas, Fabio Albieri -L'utente potrà meglio orientarsi in tutti gli aspetti che riguardano il rapporto contrattuale, avendo chiari quali sono i propri diritti e gli indennizzi che gli spettano in caso di mancato rispetto".

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