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COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Elena Padovese: dimagrire con la corsa si può ma è indispensabile seguire alcune indicazioni

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Per sfruttare al meglio le potenzialità del running, bisogna imparare a correre bene. Lo spiega l'autrice del libro “Trasforma la tua vita attraverso il movimento”, life e IRONMAN coach

 

Un paio di scarpe da running, maglietta e pantaloncini, aria aperta, niente abbonamenti in palestra o costi esosi per abbigliamento ed attrezzatura. La corsa si conferma sempre di più uno sport alla portata di quasi tutti tanto che le ultime ricerche stimano che circa 7 milioni di italiani la pratica almeno una volta alla settimana. Diverse le motivazioni: c’è chi lo fa per mantenersi in salute, chi per scaricare stress e tensioni, chi per dimagrire. “La corsa – spiega la dottoressa Elena Padovese, life e IRONMAN coach certificata e autrice del libro “Trasforma la tua vita attraverso il movimento” - apporta notevoli benefici, tra i quali quello di far perdere peso e mantenere quindi in forma. Ma bisogna imparare a farlo bene, in maniera corretta per evitare di avere problemi e di non ottenere i risultati che ci aspetteremmo”.

Quali sono, dunque, i rischi che si possono presentare e come affrontarli nel migliore dei modi? Prima di tutto, se non si compiono i giusti movimenti e non si dosano bene i carichi di allenamento, il pericolo principale è quello degli infortuni: tendiniti, distorsioni della caviglia, sindrome femoro rotulea, strappi muscolari sono tra i disturbi fisici più comuni. “Bisogna distinguere tra una normale fase di assestamento – chiarisce Elena Padovese - ossia quei dolori che compaiono durante la corsa, soprattutto se il fisico non è abituato, e che poi scompaiono nel giro di qualche ora e i traumi veri e propri, la cui intensità perdura o addirittura si accentua nel tempo. In questi casi occorre fermarsi per non cronicizzare il male e curarsi prima di riprendere l’attività”.

Un altro aspetto problematico riguarda, invece, le aspettative di dimagrimento: quando si corre i primi elementi che vengono bruciati sono i carboidrati, solo in seguito si consumano i lipidi, i grassi. “È necessario – puntualizza Elena Padovese – correre in modo aerobico in modo da arrivare  a utilizzare a scopo energetico anche i grassi e non solo gli zuccheri. Uno sforzo eccessivo rischia di mettere troppo sotto stress l’organismo e far sì che non utilizzi il serbatoio di carburante giusto, ossia i grassi, ma si attinga solo dai carboidrati, intaccando anche la massa muscolare. La soluzione è un allenamento graduale, alternando inizialmente camminata e corsa e aumentando successivamente la distanza, come spiegato nel libro “Trasforma la tua vita attraverso il movimento”. Occorre soprattutto tenere sotto controllo la frequenza cardiaca che non dovrebbe mai superare il 75 – 80% della propria frequenza massima”. Diverse le metodologie per calcolare la frequenza cardiaca che varia da persona a persona; una di queste è la formula di Cooper, che prevede di sottrarre la propria età alla cifra di 220 (226 per le donne) ed è particolarmente adatta per i principianti.

“In definitiva – conclude Elena Padovese – la corsa è fondamentale per rimettersi in forma e perdere chili in eccesso. Ma come per tutti gli sport occorre seguire alcune regole perché alla fine non risulti controproducente o comunque non riesca a far ottenere i risultati sperati”.

Tutti i consigli e le indicazioni tecniche e pratiche perché la corsa possa aiutare davvero a perdere peso si possono trovare nell’articolo che Elena Padovese ha dedicato all’argomento sul blog del sito.

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