Covid: albergatori Torino, situazione peggiore che in 2020

Associazioni al Comune, bisogna ridurre i carichi fiscali

(ANSA) - TORINO, 19 APR - Vincolare una parte della tassa di soggiorno per un utilizzo specifico per il turismo, decidendo insieme agli operatori del settore come utilizzarla, e valutare una sua eventuale rimodulazione, nel caso si rendesse necessaria. Queste le proposte avanzate dall'assessore comunale al Commercio Alberto Sacco alle associazioni del comparto ricettivo che in Commissione hanno ribadito le difficoltà dovute alla pandemia, sollecitando un intervento dal punto di vista degli oneri fiscali.
    "In questo momento siamo al 10% di occupazione delle camere, stiamo vivendo un 2021 peggiore del 2020" ha sottolineato Fabio Borio, presidente Federalberghi Torino, rilanciando la richiesta di alleggerimento non solo della tassa di soggiorno ma anche di altre imposte, come Tari, Cosap o Cimp e tassa intercapedini.
    Anche Luca Amato, direttore Assoturismo Confesercenti, ha sollecitato l'amministrazione ad "accogliere rapidamente la richiesta di una riduzione dei carichi fiscali", mentre Federico De Giuli, del Gruppo Turistico Alberghiero dell'Unione Industriale, ha invitato l'amministrazione a concentrarsi anche su ripartenza e promozione, "con un maggior coordinamento e coinvolgimento dei diversi soggetti che lavorano su questo".
    (ANSA).
   

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